Dietro le quinte della storia: La vita quotidiana attraverso il tempo

Dietro le quinte della storia: La vita quotidiana attraverso il tempoLa Storia è come un film: un emozionante succedersi di fotogrammi.Nel raccontarla, però, c’è spesso la tendenza a concentrarsi sui grandi avvenimenti e sui singoli protagonisti, trascurando così le realtà sociali ed economiche che sono all’origine degli eventi.

Ma l’evolversi della vita quotidiana nel tempo è anch’esso un racconto appassionante e, soprattutto, capire come sia cambiato nei secoli il modo in cui la gente si nutre, si sposta, riscalda gli ambienti, fa l’amore, amministra la giustizia… è una chiave fondamentale per leggere correttamente il cammino dell’umanità attraverso le epoche, dall’Antichità a oggi.

In un dialogo stimolante Piero Angela, il padre della divulgazione in Italia – qui nelle vesti di interlocutore curioso –, e lo storico Alessandro Barbero ci accompagnano in un viaggio affascinante che ci immerge nelle esistenze di tanti uomini comuni di diversi periodi e di differenti aree geografiche, svelandone gli usi, i costumi e la mentalità.

Ci si apre così per esempio un mondo in cui, se un contadino possedeva zappe di ferro, le custodiva gelosamente e addirittura le inseriva nel testamento per lasciarle in eredità. Oppure scopriamo che quello della cintura di castità è solo un mito creato nel Rinascimento per colorire la vita medievale, e veniamo a conoscenza del motivo che spinse Carlo Magno a ignorare i suoi medici quando gli consigliarono di fare del bollito l’alimento principale della propria dieta.

In questo percorso, raccontato con rigore storico ma anche punteggiato di tanti aneddoti e curiosità, è affascinante accorgersi come l’uomo abbia sempre affrontato difficoltà e condizioni avverse con fantasia, intelligenza e spirito di adattamento. Inoltre, risulta chiaro il ruolo rivoluzionario della tecnologia, dell’energia e della conoscenza, fattori che da sempre dominano lo sviluppo economico e consentono a un Paese o a un popolo di essere all’altezza delle grandi sfide in corso.

Madama Sbatterflay

Madama Sbatterflay"Non ci resta che ridere, care madame sbatterflay. Anche se lo spread sale e il walter scende, e a noi rimane solo il bandolero stanco, il nostro bell'addormentato nei boxer. Anche se in tempi di vacche magre (beate loro!), i politici fanno a gara a chi la combina più grossa, se Emi(nens) non paga l'Imu, il Berlu alza i tacchi, e l'uomo del Monti dice no. Se siamo passati dall'onorevole Bocchino all'onorevole Passera. Se certa gente non sa più cosa inventarsi: lo scaldawalter e il pisciavelox, i preservativi firmati e il certificato di garanzia per la jolanda. Se Belén va con Belìn, Carlàè sempre più snob e George Clooney sempre più tronco di pino."

Ci deve essere un motivo per cui Luciana Littizzetto è la comica più letta d'Italia. Forse perché nessuno, come lei, riesce a mettere a fuoco i nostri grandi difetti e le nostre piccole debolezze. Perché nei suoi monologhi sono ugualmente nudi il re e tutti i suoi sudditi. Perché, anche in questo nuovo libro, parlando della jolanda e degli altri paesi bassi, crea una visione del mondo (una walterschauung) tutta sua, capace di compiere un miracolo: farci divertire anche quando non c'è proprio niente da ridere.

Follie di Brooklyn

Follie di BrooklynRaggiunta ormai l'età della pensione, Nathan Glass ritorna a Brooklyn, la città dov'è nato e che ha lasciato quasi sessant'anni prima. Trasloca a Brooklyn con l'intenzione precisa di cercare un buon posto per morire. Ma il caso ha deciso per lui diversamente.

Gli amori infelici del nipote Tom, le avventure del libraio-falsario Harry Brightman, l'apparizione improvvisa della piccola Lucy, che rifiuta di svelare dove si trova sua madre, sorella di Tom. Nathan pensava di dedicarsi a un progetto, la scrittura di un Libro della follia umana , ma le follie sono lí, appena fuori dalla porta, nel piú vivo e colorato angolo di New York.

Come in Smoke e in Blue in the Face, la città e un suo quartiere, Park Slope, diventano straordinari protagonisti. Paul Auster scrive, con Follie di Brooklyn, una commedia dalla trama apparentemente spensierata. Una commedia che termina però la mattina dell'11 settembre 2001, data oltre la quale i lieto fine diventeranno di colpo piú amari e difficili.

eBook in biblioteca, nel mondo


Chi è l’utente medio che si reca in biblioteca per prendere in prestito un eBook? Quanti anni ha? Quanto legge? E soprattutto: le sue abitudini d’acquisto cambiano o rimangano invariate?

Un sondaggio è stato condotto negli Stati Uniti da Overdrive una società che presta ebook, musica e video su moltissime piattaforma tra cui ovviamente iPad, iPhone, Windows Phone, sistemi Android e BlackBerry oltre ai PC.

Il sondaggio che trovi in allegato rappresenta una realtà sicuramente diversa da quella che ci si potrebbe aspettare. In sintesi il lettore di ebook è:

  • nonostante l’eBook sia una tecnologia giovane, l’età media è elevata (50 -64 anni);
  • i giovani disertano le biblioteche, anche in presenza di eBook (solo l’11,6% le utilizza);
  • le donne vincono a mani basse: 78 a 22;
  • il livello di istruzione medio è elevato, laurea o superiore;
  • stranamente, ma neanche tanto stando al punto di cui sopra, anche il reddito è elevato
  • Il motivo principale per preferire l’eBook della biblioteca è quella economica: ci si va perché il servizio è gratuito ed in più è pratico; sulla varietà del catalogo, c’è invece ancora molto da fare. Chi prende un eBook in prestito dalla biblioteca, lo legge in prevalenza su un eReader.
  • Dopo aver effettuato il primo prestito, il 60% degli intervistati dichiara di aver incrementato il numero di richieste, quindi di letture e le visite alla biblioteca fisica non sono però diminuite. Il rapporto tra le visite al luogo fisico e quelle al luogo virtuale è di circa 1 a 3 ed in prevalenza, coloro che richiedono eBook in prestito sono utenti abituali. 

Spesso si sente dire che le biblioteche uccidono le librerie. Secondo il sondaggio il 43% degli intervistati dichiara che negli ultimi 6 mesi ha acquistato più eBook che in precedenza, o al più la situazione è rimasta invariata (43,7%); i libri fisici hanno un trend opposto: il 43% degli utenti ne acquista meno, e solo il 4,1% di più; una persona su 3 ha acquistato una propria copia dopo aver letto un libro preso in prestito; una persona su 2 preferisce acquistare il titolo piuttosto che aspettare il suo rientro dal prestito.

Nel file allegato trovi tutte le risposte al sondaggio effettuato. Per scaricare le app di Overdrive visita questo link http://www.overdrive.com/Software/omc/

ALA_ODSurvey.pdf (293,24 kb)

Send to Kindle anche per Mozilla Firefox

Send to Kindle

Amazon ha deciso di rendere l’utilizzo dei suoi tablet appartenenti alla gamma Kindle ancora più pratico di quanto già non lo sia grazie a Send to Kindle, un add-on ad hoc specifico per Mozilla Firefox che permette di inviare mediante un semplice click del mouse le pagine web che si desidera leggere in un secondo momento direttamente sul proprio device.

Send to Kindle per Mozilla Firefox risulta utilizzabile in maniera analoga alla medesima estensione già disponibile per Google Chrome.
D’ora in avanti, quindi, tutti gli articoli, i post dei blog, i documenti e quant’altro venga visualizzato online mediante Firefox potranno essere letti comodamente e direttamente dal proprio device Kindle.

L’add-on, una volta in uso, effettuerà inoltre la formattazione del testo dei vari articoli inviati da Firefox a Kindle andando quindi a rimuovere i fastidiosi annunci pubblicitari, i menu e vari altri elementi che potrebbero rendere poco agevole la lettura dei contenuti d’interesse.

Per potersi servire di Send to Kindle tutto ciò che risulterà necessario fare non sarà altro che scaricare ed installare l’estensione sfruttando l’apposito link di download presente a fine post.

Successivamente verrà visualizzata un’apposita icona nella parte in alto a destra della barra degli strumenti del browser web.
Una volta individuata una pagina web che si desidera leggere su Kindle cliccando sull’icona con il tasto sinistro del mouse verrano visualizzate le opzioni di invio del documento.

Cliccando sulla voce Send to Kindle sarà possibile spedire immediatamente il documento su Kindle (la prima volta che viene utilizzata l’estensione sarà necessario effettuare il login con le proprie credenziali Amazon ed indicare il device a cui si desidera inviare il document), cliccando invece sulla voce Preview & Send verrà visualizzata un’anteprima del documento prima che venga inviato a Kindle mentre cliccando su Send Selected Text sarà possibile spedire soltanto il testo selezionato.

Qualora poi si desiderasse modificare il dispositivo di ricezione dei documenti sarà sufficiente agire mediante il pannello di settaggio dell’estensione.

send_to_kindle_for_mozilla_firefox-1.0.2.54-fx.xpi (583,43 kb)

Adobe Photoshop disponibile per Amazon Kindle Fire

Con una nota ufficiale Amazon ha confermato la disponibilità di Adobe Photoshop per Kindle Fire HD, acquistabile sul Amazon App store.

Adobe Photoshop è un programma di ritocco grafico professionale utilizzato praticamente in tutto il mondo per modificare qualsiasi tipo di immagine grafica. Sarà ottimizzato per il Kindle Fire da 7 pollici e il Kindle Fire HD da 8,9 pollici.

Il software sarà disponibile però solo per l’ultima generazione di dispositivi che montano il sistema operativo Android 4.0 e non per la prima generazione di Kindle Fire, il team di Photoshop si è detto entusiasta e in continua ricerca di ottimizzazioni e funzionalità per i nuovi dispositivi presenti sul mercato.

Lo stesso team di Photoshop consiglia agli utenti di tenersi in contatto su Twitter e Facebook per possibilità aggiornamenti, attualmente il software Adobe Photoshop è possibile acquistarlo tramite Amazon App Store al costo di 9,99 dollari.

La strana morte dell'ammiraglio

La morte dell'ammiraglioAgatha Christie, G. K. Chesterton, Canon Victor Whitechurch, G. D. H. Cole e Margaret Cole, Henry Wade, John Rhode, Milward Kennedy, Dorothy L. Sayers, Ronald Knox, Freeman Wills Crofts, Edgar Jepson, Clemence Dane e Anthony Berkeley, tutti membri dell’allora neonato “Detection Club”, sono, ciascuno per una parte, gli autori di questa storia, che vide la luce per la prima volta nel 1931. Giunti al termine dell’opera, gli autori chiusero la loro personale soluzione in una busta, soluzioni che poi vennero sciolte in un unico finale ma che sono tutte presenti in appendice al volume.

Nel 1931 Agatha Christie e altri dodici celebri scrittori di gialli si riunirono nel quartier generale di Kingly Street a Londra e decisero di collaborare alla stesura di una detective story davvero unica.

Ogni partecipante doveva continuare la storia che un altro autore aveva precedentemente congegnato: nessuno sapeva quale sarebbe stato l’esito finale, né quale soluzione al giallo avessero in mente gli altri.

Questa la storia che scrissero: nella tranquilla cittadina sul mare in cui vive, l’ispettore Rudge non ha spesso occasione di trattare casi di omicidio. Ma quando un vecchio marinaio trascina a riva una barca che trasporta un cadavere pugnalato al petto, l’ispettore fa partire immediatamente le indagini.

Il corpo sembra essere dell’ammiraglio Penistone che, ormai in pensione, viveva da poco più di un mese in una villa sul fiume, insieme alla nipote Elma e a tre domestici.

Ma la vicenda si rivela molto più intricata del previsto: troppe le persone coinvolte e quasi nessuna disposta a parlare. Il proprietario della barca sta evidentemente nascondendo qualcosa, la nipote della vittima è scomparsa e l’identità stessa dell’uomo assassinato è tutto fuorché certa. Un’ingegnosa crime novel, la riscoperta di un grande, imperdibile classico del giallo.

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