Dietro le quinte della storia: La vita quotidiana attraverso il tempo

Dietro le quinte della storia: La vita quotidiana attraverso il tempoLa Storia è come un film: un emozionante succedersi di fotogrammi.Nel raccontarla, però, c’è spesso la tendenza a concentrarsi sui grandi avvenimenti e sui singoli protagonisti, trascurando così le realtà sociali ed economiche che sono all’origine degli eventi.

Ma l’evolversi della vita quotidiana nel tempo è anch’esso un racconto appassionante e, soprattutto, capire come sia cambiato nei secoli il modo in cui la gente si nutre, si sposta, riscalda gli ambienti, fa l’amore, amministra la giustizia… è una chiave fondamentale per leggere correttamente il cammino dell’umanità attraverso le epoche, dall’Antichità a oggi.

In un dialogo stimolante Piero Angela, il padre della divulgazione in Italia – qui nelle vesti di interlocutore curioso –, e lo storico Alessandro Barbero ci accompagnano in un viaggio affascinante che ci immerge nelle esistenze di tanti uomini comuni di diversi periodi e di differenti aree geografiche, svelandone gli usi, i costumi e la mentalità.

Ci si apre così per esempio un mondo in cui, se un contadino possedeva zappe di ferro, le custodiva gelosamente e addirittura le inseriva nel testamento per lasciarle in eredità. Oppure scopriamo che quello della cintura di castità è solo un mito creato nel Rinascimento per colorire la vita medievale, e veniamo a conoscenza del motivo che spinse Carlo Magno a ignorare i suoi medici quando gli consigliarono di fare del bollito l’alimento principale della propria dieta.

In questo percorso, raccontato con rigore storico ma anche punteggiato di tanti aneddoti e curiosità, è affascinante accorgersi come l’uomo abbia sempre affrontato difficoltà e condizioni avverse con fantasia, intelligenza e spirito di adattamento. Inoltre, risulta chiaro il ruolo rivoluzionario della tecnologia, dell’energia e della conoscenza, fattori che da sempre dominano lo sviluppo economico e consentono a un Paese o a un popolo di essere all’altezza delle grandi sfide in corso.

1960. Il miracolo economico

1960 Il miracolo economicoIl 'miracolo economico' bussa alle porte di un'Italietta rurale e alla buona. Dalla fine degli anni Cinquanta l'Italia inizia una corsa vorticosa che cambierà composizione sociale, sistema economico, equilibri politici.

È appena entrato in vigore il Mercato comune europeo di cui fanno parte anche Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Repubblica Federale Tedesca, un ottimo volano per gli scambi internazionali e per la nostra economia. In un triennio l'industria cresce di più del 30%, il terziario aumenta le sue dimensioni, l'occupazione sale a livelli storici. Cresce sempre più il numero di 'tute blu' e di 'colletti bianchi' mentre si assottigliano i ceti rurali.

Dal meridione e dalle zone depresse comincia un esodo di tanta gente verso il Nord produttivo: tra il 1955 e il 1971 sono più di 9 milioni gli italiani che si spostano verso le fabbriche e le aree metropolitane del paese. L'Italia gode una prima ventata di benessere. La popolazione si rimescola. Iniziano a cambiare lo stile di vita, il costume, i bisogni e anche i desideri. Le speranze sono tante. Ma non tutto va per il meglio. Il divario fra Nord e Sud aumenta. Le campagne si spopolano perché non offrono proventi adeguati.

Lo sviluppo non è omogeneo e ci vorrebbero più investimenti nel settore pubblico. Ma intanto le case cominciano a riempirsi di nuovi oggetti, le strade di automobili e di traffico. Si è votato nel maggio 1958 e, scomparso il rischio di una sbandata di estrema destra con il governo Tambroni, si profila l'avvento di una maggioranza di centro-sinistra. Molto ? si pensa ? si può ormai fare, in Italia, per migliorare le cose. In parte sarà così, in parte no.

Questo è un libro di una lunga collana che racconta tutta la nostra storia tra cui:

 

Due libri in uscita targati History Channel

Grandi enigmi della storiaIn uscita a settembre due ebook targati History Channel, il canale che racconta la nostra storia contemporanea.

 
Le grandi profezie della Storia” e “I grandi enigmi della Storia” sono i libri per conoscere e approfondire alcuni dei misteri più appassionanti del passato raccontati dal primo canale televisivo in alta definizione dedicato alla storia. Due volumi, disponibili anche in versione Ebook, che avvinceranno tanto gli appassionati quanto chi si accosta per la prima volta al lato esoterico della storia.


I grandi enigmi della storia

Chi ha ucciso davvero Robert Kennedy nel novembre 1968? Quali loschi piani e complotti si celano dietro l'assassinio del senatore? E poi civiltà perdute, come la mitica Atlantide o gli Anasazi; favolosi tesori, dal Santo Graal alla città di El Dorado; gli inspiegabili fenomeni del Triangolo delle Bermuda e dei cerchi nel grano; le leggende di re Artù e dei Templari, l'occultismo nazista, l'Arca di Noè... Cosa nascondono? Gli storici documentaristi di History, canale seguito da milioni di appassionati in tutto il mondo, affrontano in queste pagine alcuni degli enigmi più affascinanti e avvincenti, scremando miti e verità accertate. E finalmente svelano cosa nascondano alcuni dei misteri più discussi della storia dell'umanità. 

Le grandi profezie della storia

Grandi profezie della storiaSi racconta che i maya abbiano previsto, per il 2012, la fine del mondo. Ma cosa hanno detto davvero i popoli precolombiani? E ancora, si avvereranno le parole dell'Apocalisse, verrà l'Anticristo e si romperà il settimo sigillo? Fin dalla notte dei tempi premonizioni e previsioni accompagnano la storia dell'uomo, ma su cosa si basano i veggenti? Cos'hanno predetto esattamente? E quanto c'è di vero nelle loro parole? Per esempio, il più celebre tra loro, Nostradamus, chi era? E cosa ha rivelato la Vergine ai pastorelli di Fatima? Newton e Leonardo hanno disseminato le loro opere di indizi segreti? Dalla Bibbia all'11 settembre, e oltre, gli autori del canale History, esperti nell'indagare il passato anche nel suo lato più esoterico, passano in rassegna le più eclatanti profezie della storia. Riservando non poche sorprese ai lettori.

Foibe Rosse: vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel '43

Foibe rosse Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel '43Norma Cossetto venne gettata ancora viva nella foiba di Villa Surani (in località Antignana) nella notte tra il 4 e il 5 ottobre del 1943. A quell’epoca, aveva ventitré anni ed era iscritta al quarto anno del corso di laurea in lettere e filosofia, presso l’Università degli studi di Padova.

I suoi assassini, partigiani di Tito, che dopo il crollo del regime fascista tentano di prendere il potere in Istria per annetterla alla Jugoslavia, non hanno alcuna pietà della sua giovinezza e innocenza e, prima di ucciderla, la violentano brutalmente.

L’assassinio di Norma Cossetto e di tutti quegli uomini e quelle donne che furono infoibati o che morirono in altro modo (a causa delle torture subite, nei campi di deportazione, annegati in mare ecc.) per mano delle truppe titoiste mostra, tra l’altro, verso quale orizzonte ci si dirige “quando si ritiene che la verità della vita è lotta, e che non tutti gli esseri umani sono provvisti della medesima dignità”.

E quanto è accaduto in Istria nel corso della Seconda guerra mondiale ci dice assai bene che nessuna comunità umana può considerarsi definitivamente al riparo da simili eccessi di violenza e terrore.

Foibe rosse non è solo la narrazione del dramma di una giovane ragazza e della sua famiglia, è anche un grande affresco storico sulla tragedia delle foibe, sugli orrori del nazismo e del fascismo in terra d’occupazione, e del comunismo jugoslavo, vista dalla parte delle vittime.

Storia segreta del capitalismo italiano

Storia del capitalismo italiano di Cesare Romiti e Paolo MadronCesare Romiti ha attraversato cinquant'anni di storia italiana. Lo ha fatto non solo come manager, amministratore delegato e presidente della Fiat prima e presidente della Rcs poi, ma anche da protagonista di un sistema che univa finanza, capitalismo delle grandi famiglie e politica, in un intreccio che ha prodotto insieme frutti virtuosi e perversi.

Un sistema che Romiti ha perfettamente incarnato, aiutato anche dall'essere stato per ventiquattro anni il rappresentante della prima e più blasonata industria italiana, un ruolo che gli consentiva di giocare a tutto campo anche fuori dai suoi cancelli.

Così, anche per il suo strettissimo legame con la Mediobanca di Enrico Cuccia, non c'è stata grande operazione che lo abbia visto estraneo, o personaggio della vita pubblica con cui non abbia avuto a che fare.

Unendo indubbie capacità professionali, un forte decisionismo e un innato senso del potere, Romiti è stato il capostipite di una nuova figura, quella del manager-padrone che provvisto di un mandato forte da parte degli azionisti gestiva l'azienda in completa autonomia e la rappresentava ai tavoli della politica e del confronto tra le parti sociali.

Da Gianni Agnelli a De Benedetti, dal terrorismo a Mani Pulite, dalla prima Repubblica a Berlusconi, molti episodi e personalità importanti della recente storia italiana sono strettamente intrecciati con la sua biografia.

In questo libro, Romiti rilascia a Paolo Madron una confessione lucida e a tratti impietosa, che ripercorrendo il filo dei ricordi ci permette di leggere sotto una nuova luce gli ultimi cinquant'anni del capitalismo italiano in modo da poterne recuperare gli slanci positivi evitandone gli errori di percorso.

Merkavah

MerkavahQuesto è il primo libro di Daniele Versari che ci fa piacere recensire, sperando di portagli fortuna. Daniele ci ha inviato una presentazione del suo libro che pubblichiamo.

Daniele Versari si presenta

Merkavah è il mio primo approccio alla scrittura. Nella vita sono un medico di pronto soccorso, professione quantomai lontana dalla letteratura. Tuttavia, al di fuori dall'ambito lavorativo, la mia curiosità mi spinge ad interessarmi alle più svariate attività. Una delle passioni che mi porto avanti da una vita è quella per la storia, in particolare per quella dei cosiddetti secoli bui del Medioevo, che, almeno per me, sono traboccanti di luce.

Da questa passione è nata per caso nel 2010 l'idea di scrivere un romanzo thriller storico, ambientato tra la Orvieto dei giorni nostri e Costantinopoli al tempo della Quarta Crociata. I temi trattati nel romanzo sono sicuramente "delicati", in quanto mettono in discussione i dogmi del Cristianesimo. Tuttavia, ci tengo a precisare che, pur da ateo, nutro un profondo rispetto per la Chiesa come istituzione che, indiscutibilmente, ha ispirato con l'insegnamento di Gesù Cristo i principi fondamentali della nostra società e della nostra morale.

Pur avendo creato una storia di fantasia, in Merkavah ho cercato di rimanere il più fedele possibile alle fonti storiche ufficiali per la parte ambientata nel Medioevo. Inoltre, anche se le congetture che emergono riguardo agli argomenti di fede sono frutto di fantasia, esse sono dettate da un tentativo di spiegare alcune incongruenze realmente esistenti.

Perchè, fino al XII-XIII secolo, Cristo viene rappresentato in croce con un'espressione vitale e trionfante sulla morte? Perchè i Vangeli di Marco e Matteo differiscono da quelli di Luca e Giovanni nella descrizione della morte e resurrezione di Gesù? Perchè la datazione della Sindone al radiocarbonio la colloca al XIII-XIV secolo? Merkavah non è certamente una risposta ma qualche dubbio lo può alimentare.

L'alba dei libri: Quando Venezia ha fatto leggere il mondo

L'alba dei libri: Quando Venezia ha fatto leggere il mondoDov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller?

La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. Nella grande metropoli europea - perché all'epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti - hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico.

Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, céco, serbo.

Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo.

Importa dal greco al volgare la punteggiatura che utilizziamo ancora oggi: la virgola uncinata, il punto e virgola, gli apostrofi e gli accenti. Dalla sua tipografia escono il capolavoro assoluto della storia dell'editoria, il Polìfilo di Francesco Colonna (1499), ma anche il bestseller del Cinquecento, il Cortegiano di Baldassar Castiglione, il libro-culto della nobiltà europea. Alessandro Marzo Magno racconta la straordinaria avventura imprenditoriale e culturale della prima industria moderna. .

Perché nei primi magici decenni del Cinquecento a Venezia si inventa quasi tutto ciò che noi conosciamo del libro e dell'editoria. La Serenissima resterà la capitale dei libri finché la Chiesa, che considerava la libertà di stampa un pericolo, non riuscirà a imporre la censura dell'inquisizione. Pietro Aretino, prima star dell'industria culturale e prototipo degli intellettuali italiani, da idolo delle folle diventerà un reietto. E la libertà di stampa cercherà nuovi rifugi nell'Europa del Nord.

Questo libro storico è davvero interessante ed illustra uno spaccato della nostra cultura che pochi conoscono.

Le origini dell'universo: Una breve storia dell'inizio

Le origini dell'universo: Una breve storia dell'inizioCome, quando e perché è nato il cosmo? Qual è l'origine del tempo e dello spazio? Come possiamo definire il "nulla" primordiale? Fino a dove la scienza può risalire alle cause e ai fattori che determinano la realtà?

Sono quesiti intorno ai quali si interrogano senza sosta da molti decenni i cosmologi moderni.

John Barrow, uno dei più noti scienziati contemporanei, presenta le più recenti ipotesi della fisica sulla natura del tempo, sull"'universo inflazionario" e sui "cunicoli".

Una breve storia dell'inizio per i non iniziati, che dà occasione di aggiungere alcuni tasselli al mosaico delle conoscenze, senza dimenticare però i limiti del territorio da cui questo sapere è dedotto.Un itinerario affascinante e allo stesso tempo inquietante, dove "i segreti più profondi sono quelli che rimangono non svelati".

Se vuoi discutere con noi di questo argomento, vieni sul nostro forum all'indirizzo http://forum.kindleitalia.net/default.aspx?g=posts&m=25&#post25

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