Inseperabili (offerta lampo)

InseparabiliAltro martedì, altro libro scontatissimo a 0,99€ anziché 9,99€ solo per oggi martedì 27 marzo 2012!

Questo sono sempre stati l'uno per l'altro i fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel. Come i pappagallini che non sanno vivere se non sono insieme.

Come i buffi e pennuti supereroi ritratti nel primo fumetto che Filippo ha disegnato con la sua matita destinata a diventare famosa.

A nulla valgono le differenze: l'indolenza di Filippo - refrattario a qualsiasi attività non riguardi donne, cibo e fumetti - opposta alla determinazione di Samuel, brillante negli studi, impacciato nell'arte amatoria, avviato a un'ambiziosa carriera nel mondo della finanza.

Ma ecco che i loro destini sembrano invertirsi e qualcosa per la prima volta si incrina. In un breve volgere di mesi, Filippo diventa molto più che famoso: il suo cartoon di denuncia sull'infanzia violata, acclamato da pubblico e critica dopo un trionfale passaggio a Cannes, fa di lui il simbolo, l'icona in cui tutti hanno bisogno di riconoscersi.

Contemporaneamente Samuel vive giorni di crisi, tra un investimento a rischio e un'impasse sentimentale sempre più catastrofica: alla vigilia delle nozze ha perso la testa per Ludovica, introversa rampolla della Milano più elegante con un debole per l'autoerotismo.

Nemmeno l'eccezionale, incrollabile Rachel, la mame che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, può fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell'esistenza. Forse, però, potrà difendere fino all'ultimo il segreto impronunciabile che li riguarda tutti...

Alessandro Piperno ritrova la famiglia Pontecorvo - già protagonista di Persecuzione - e chiude il dittico del Fuoco amico dei ricordi con un'opera del tutto autonoma che, al tempo stesso, scioglie ogni nodo lasciato in sospeso dal primo libro. Inseparabili è la storia di una famiglia che deve lottare con l'amore e il rancore, il lutto e la solitudine, fino alla resa dei conti.

È il racconto verosimile fino al dettaglio di quanto fortuito e inarrestabile sia il meccanismo che genera un grande successo mediatico e insieme il "referto" implacabile, scioccante, degli effetti che una pubblica glorificazione può sortire su chi ne è oggetto: sui suoi desideri, sul suo carattere, sulle relazioni con coloro che ama.

È un libro splendente, ironico, emozionante, percorso da una felicità narrativa che ricorda l'euforia di Con le peggiori intenzioni - la cui protagonista, Gaia, fa da guest-star in un velenoso cammeo. Un grande romanzo di oggi, veloce, crudele ma cadenzato dal passo classico di una Commedia umana che senza tempo si ripete.

Pietr il Lettone: Le inchieste di Maigret

Pietr il Lettone: Le inchieste di Maigret (1 di 75)Questo libro "Pietr il Lettone: Le inchieste di Maigret" segna l’atto ufficiale (1931) del commissario Maigret.

«La presenza di Maigret al Majestic aveva inevitabilmente qualcosa di ostile. Era come un blocco di granito che l’ambiente rifiutava di assimilare. «Non che somigliasse ai poliziotti resi popolari dalle caricature. Non aveva né baffi né scarpe a doppia suola. Portava abiti di lana fine e di buon taglio. Inoltre si radeva ogni mattina e aveva mani curate. «Ma la struttura era plebea. Maigret era enorme e di ossatura robusta. Muscoli duri risaltavano sotto la giacca e deformavano in poco tempo anche i pantaloni più nuovi. «Aveva in particolare un modo tutto suo di piazzarsi in un posto che era talora risultato sgradevole persino a molti colleghi».

Questo ebook è gratuito! Gli altri ebook di Maigret saranno venduti a soli 1,99€.

I romanzi egizi: Il dio del fiume - Il settimo papiro - I figli del Nilo - Alle fonti del Nilo

I romanzi egizi: Il dio del fiume - Il settimo papiro - I figli del Nilo - Alle fonti del NiloUn poderoso ritratto dell'antico Egitto. Uno straordinario 'cast' di personaggi indimenticabili.

I quattro romanzi egizi dell'indiscusso Maestro dell'Avventura - Il dio del fiume, Il settimo papiro, I figli del Nilo e Alle fonti del Nilo - sono per la prima volta disponibili in un unico ebook.

Magica e trascinante, la saga egizia di Wilbur Smith si legge come un'epopea fitta di amori, avventure, segreti, tradimenti, battaglie e grandi passioni.

IL DIO DEL FIUME

Solenne e grandiosa come il fiume Nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. Secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l'Egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel Paese.

È un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso Faraone, il Pretendente Rosso, che minaccia l'unità del regno e la maestà del vero sovrano, Mamose VIII, sia in un'orda di popoli selvaggi che, con l'ausilio di misteriose creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba Tebe. Cinto d'assedio da nemici spietati e minato all'interno da oscuri intrighi, l'Egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande Nilo: Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; Lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus; Taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme.

Sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l'Egitto.

IL SETTIMO PAPIRO

Da oltre tremila anni, nel cuore nero dell'Africa pulsa uno straordinario mistero, nato dalla mente e dalle mani di un uomo e poi sottratto agli altri uomini grazie al letale abbraccio di un fiume indomabile e di una natura brutalmente ostile.

Quel mistero è la tomba del faraone Mamose, uno scrigno di rocce e di tenebre concepito dallo scriba Taita per celebrare la potenza del suo sovrano e per conservarne in eterno le immense ricchezze. Orgogliosamente convinto che nessuno riuscirà mai a violare il maestoso sepolcro, Taita ha lanciato la sua sfida ai posteri, lasciando una sottile traccia di enigmatiche indicazioni, vergate su un fragile papiro, che illuminano i segreti della tomba e indicano la via per raggiungerla.

E l'appassionante sfida è ancora aperta per chiunque sia tanto coraggioso (o tanto folle) da volersi cimentare con i tenebrosi fantasmi di un remoto passato: per lo spregiudicato sir Nicholas Quenton-Harper diventa una eccitante scommessa; per l'avido collezionista Gotthold von Schiller un delirante anelito all'immortalità; per l'affascinante archeologa Royan Al Simma un'orgogliosa conferma dell'insuperata grandezza del popolo egizio...

Un tornado di bramosia e di desiderio investe allora la tomba del faraone, ne fa scattare le trappole mortali, scatena gli istinti più oscuri e feroci, imprigiona colpevoli e innocenti in un inebriante vortice di possesso. E ben presto tutti scopriranno che il nemico vero è proprio lui, Taita, che pare aver atteso trenta secoli per poter infine scatenare una caccia al tesoro tanto pericolosa quanto travolgente...

I FIGLI DEL NILO

Densa come una nube di sabbia sollevata dal khamsin, il vento che tutto avvolge nel suo turbine, è la minaccia che incombe sull'Egitto dopo la morte del saggio e glorioso Faraone Tamose. Una minaccia che si nutre non solo del sangue del popolo egizio, che arrossa i campi di battaglia nell'interminabile guerra contro gli hyksos, gli invasori stanziati nel nord del Paese, ma anche del suo animo, corroso da individui sprezzanti della volontà divina, come Naja, il crudele e ambizioso reggente. Un uomo soltanto sa che quel khamsin generato dall'odio...

Promozione esclusiva Kindle: 35% di sconto su 30 titoli bestseller

Le offerte di Natale sono terminate ma solo per oggi Amazon offre 30 titoli da scaricare sul Kindle (molti dei quali in offerta in queste settimane) con uno sconto del 35%! Per conoscere questa offerta, visita la pagina dedicate sul sito Amazon.

I menù di Benedetta  Il Piccolo Principe Tu sei il male Roberto Costantini Poco o niente: Eravamo poveri torneremo poveri Il signore degli anelli

Il piccolo principe

Fino a Natale Amazon offre gli ebook a prezzo scontato. Oggi in offerta il libro di Antoine de Saint-Exupéry "Il Piccolo principe".

Di cosa tratta l'eBook?

«Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d’affari erano dell’oro. Ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno haÉ» «Che cosa vuoi dire?» «Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!»

Tu sei il male

Tu sei il male Roberto CostantiniFino a Natale Amazon offre moltissimi eBook per Kindle a prezzo particolarmente ribassato. Oggi in offerta il libro di Roberto Costantini "Tu sei il male".

Di cosa tratta l'eBook?

Roma, 11 luglio 1982. La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo Elisa Sordi, diciottenne impiegata di una società immobiliare del Vaticano, scompare nel nulla.

L’inchiesta viene affidata al giovane commissario di Polizia Michele Balistreri. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta nelle indagini.

Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto.Roma, 9 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, la madre di Elisa si uccide gettandosi dal balcone.

Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi.

Il suicidio dell’anziana donna lo spinge a riaprire l’inchiesta. Ma rendere giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un Male elusivo quanto tenace, dai molteplici volti.

Inheritance: 4

Inheritance 4Fino a Natale Amazon offre moltissimi libri a prezzo ridotto. L'offerta di oggi è il libro di Christopher Paolini dal titolo "Inheritance: 4".

Di che tratta l'eBook?

Tutto è iniziato con Eragon… Tutto finisce con Inheritance. Sembrano appartenere a un’altra vita i giorni in cui Eragon era solo un ragazzo nella fattoria dello zio, e Saphira una pietra azzurra in una radura della foresta.

Da allora, Cavaliere e dragonessa hanno festeggiato insperate vittorie nel Farthen Dûr, assistito ad antiche cerimonie a Ellesméra, pianto terribili perdite a Feinster. Una sola cosa è rimasta identica: il legame indissolubile che li unisce, e la speranza di deporre Galbatorix.

Non sono gli unici a essere cambiati, però: Roran ha perso il villaggio in cui è cresciuto, ma in battaglia si è guadagnato rispetto e un soprannome, Fortemartello; Nasuada ha assunto il ruolo di un padre morto troppo presto, e porta sulle braccia i segni dell’autorità che ha saputo conquistare; il destino ha donato a Murtagh un drago, ma gli ha strappato la libertà.

E ora, per la prima volta nella storia, umani, elfi, nani e Urgali marciano uniti verso Urû’baen, la fortezza del traditore Galbatorix.

Nell’ultima, terribile battaglia che li attende rischiano di perdere ciò che hanno di più caro, ma poco importa: in gioco c’è una nuova Alagaësia, e l’occasione di lasciare in eredità al suo popolo un futuro in cui la tirannia del re nero sembrerà soltanto un orribile sogno.

I menù di Benedetta

I menù di BenedettaFino a Natale Amazon mette in offerta moltissimi libri per il Kindle: oggi in offerta speciale il libro di Benedetta Parodi "I Menù di Benedetta".

Di cosa tratta il libro?

BENEDETTA PARODI cucina per il marito Fabio e i figli Matilde, Eleonora e Diego, ma anche per tutti i telespettatori che la seguono ogni giorno sugli schermi televisivi e per voi lettori che qui troverete 237 piatti inediti.

Come sempre, sono ricette che si cucinano in un attimo con ingredienti semplici ed economici oltre che sfiziosi e facilissimi da trovare.

Quest’anno, però, Benedetta ha deciso di accompagnarvi passo dopo passo nella preparazione di pranzi e cene, immaginando per voi voltre 60 menù adatti ai pasti di tutti i giorni ma anche alle occasioni speciali: dalla festa di compleanno dei bimbi alla cena con un amico vegetariano, dallo spuntino davanti alla tv alla serata romantica a lume di candela, dalla cenetta di pesce che costa poco al pranzo perfettino per suocere criticone…

Sempre “raccontandoli” con il suo consueto stile che mescola consigli preziosi e trucchi del mestiere ad aneddoti e ricordi personali.

Per la prima volta, inoltre, Benedetta si è cimentata anche con la macchina fotografi ca immortalando proprio i piatti che lei stessa porta in tavola e che scoprirete sfogliando le pagine illustrate di questo suo nuovo, attesissimo e coloratissimo libro.

Poco o niente: Eravamo poveri torneremo poveri

Poco o niente: Eravamo poveri torneremo poveriFino a Natale Amazon offre degli eBook a basso prezzo da legge con il Kindle. Oggi in offerta il libro di Giampaolo Pansa "Poco o niente: Eravamo poveri torneremo poveri".

Di cosa tratta l'eBook?

“C’è una paura nuova che leggo negli occhi di molte persone. È il timore di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Qualche anno fa, non era così. Ma in questo 2011 tutto è cambiato in peggio.

La grande crisi economica e finanziaria ci ha messi di fronte a una realtà che nessuno immaginava: la nostra società è fragile e il benessere che abbiamo conquistato potrebbe svanire. Torneremo poveri come erano i nostri genitori e i nonni? Questa incognita mi ha spinto a ricordare l’epoca che ha visto nascere e crescere fra mille stenti mia nonna Caterina Zaffiro e mio padre Ernesto, uno dei suoi figli.

Lei era nata nel 1869 nella Bassa vercellese, in una famiglia di contadini strapelati. Andata in sposa a un bracciante altrettanto misero, Giovanni Pansa, rimase vedova a 33 anni, con sei bambini da sfamare. È la sua vita tribolata a farmi da guida nel racconto dell’Italia fra l’Ottocento e il Novecento, quello che il lettore troverà in Poco o niente.

Era un mondo feroce, dove pochi ricchi comandavano, decidevano tutto e si godevano le figlie dei miserabili. I poveri erano tantissimi, venivano messi al lavoro da piccoli, poi l’ignoranza li spingeva a comportarsi da violenti. Anche con le loro donne, costrette a partorire un figlio dopo l’altro, oppure ad abbandonare una famiglia brutale diventando prostitute. Le campagne succhiavano il sangue dei braccianti, condannati a patire la fame.

Le città erano un inferno, in preda al colera, alla malaria, al vaiolo, alla pellagra. Torme di bambini cenciosi vivevano sulla strada mendicando. I bordelli prosperavano e il sesso nascosto trionfava. Dietro un ordine apparente, covava il grande disordine che sarebbe sfociato nella prima guerra mondiale.Fu allora che si consumò il massacro dei poveri in divisa, vissuto anche da mio padre Ernesto, arruolato a 18 anni. Un macello destinato a concludersi con una contesa rabbiosa tra rossi e neri, chiusa dall’avvento del fascismo. Poco o niente è il ritratto del nostro passato e un monito per il futuro che ci attende, pieno di incognite.

Ci farà tremare e sorridere, perché la vita è fatta così.”G.P.

Il signore degli anelli

Il signore degli anelliFino a Natale Amazon mette in offerta moltissimi eBook per il proprio Kindle. Oggi uno spettacolare eBook da cui è stato girato un film attrettando spettacolare e vincitore di premi Oscar: di John Ronald Reuel Tolkien "Il signore degli anelli".

Di cosa tratta l'eBook?

Quello degli Hobbit è un popolo pacifico, allegro e spensierato abitante nella terra di Mezzo, in un luogo chiamato: “Contea”. Nonostante le loro dimensioni piuttosto basse ancor di più di quelle dei Nani, gli Hobbit sono sagaci e tenaci; adatti soprattutto al lavoro manuale e, in caso di necessità, sanno diventare abili “guerrieri”. Entità di particolare spicco nella Contea è un certo Bilbo protagonista di diversi viaggi in terre a volte atre e lontane nelle quali ha accumulato grandi ricchezze e strani poteri con i quali grazie ad essi è riuscito a campare fino a centouno anni.

Tra i suoi innumerevoli e poco simpatici parenti Bilbo ha adottato un nipote, di nome Frodo con il quale condivide la sua casa e il suo tempo. Egli sa di tutti i misteriosi viaggi di Bilbo, e quindi anche del potere di un anello, dal quale Bilbo non si separa mai, e che se n’è impadronito durante uno dei suoi misteriosi viaggi sottraendolo a Gollum, il quale l’aveva a sua volta rubato ammazzandone il proprietario dopo una assai lunga storia. La storia dell’anello ha origini assai remote: l’anello furono Gli-galad ed Elendil a sconfiggere l’oscuro sire di Mordor e ad impadronirsi dell’anello, ma l’anello fu perduto nell’Anduin, da Isildur figlio d’Elendil, mentre cercava di scappare dagli orchetti tuffandosi in acqua con l’anello al dito così che non lo vedessero più solo l’anello scivolò e gli orchetti lo ammazzarono.

Dopo molti anni, ma pur sempre in tempi remoti Gollum uccise un suo amico per prendergli quello che aveva trovato negli abissi del Grande fiume cioè l’anello. Arrivò il momento che Bilbo di notte ciecamente ci pose la mano sopra durante uno dei suoi viaggi. Il giorno del suo 101° compleanno, Bilbo decide di partire per un’altra avventura e lascia tutti i suoi beni, anello compreso, in eredità a Frodo, facendosi promettere da Gandalf (un potente mago suo amico) di vegliare su quest’ultimo e sull’anello.

Gandalf racconta allora a Frodo la storia dell’anello e dei suoi poteri magici e lo informa sulla presenza d’altri anelli dei quali nove affidati agli uomini che servirono ad irretirli diventarono i servitori più terribili, spettri dell’Anello. Gandalf informa inoltre Frodo che i nove spettri sono alla caccia dell’Unico anello e che hanno scoperto dove questo si trova. Esorta quindi Frodo a scappare, mentre lui va a cercare informazioni. Accompagnato da Sam il suo servo e da due suoi amici: Pipino e Merry. Inizia la sua lunga avventura. La sua prima sosta è a Crifosso, dove Frodo ha raccontato agli abitanti della contea che si sarebbe trasferito per non destare sospetti.

Quando però vi giungono, scoprono, che gli spettri, sottoforma di cavalieri, sono già stati nella nuova casa di Frodo e devono quindi ripartire immediatamente. Sono quindi costretti, per evitare l’incontro con i cavalieri sulla strada principale, ad attraversare una foresta stregata nella quale alberi maligni perseguitano Frodo ed i suoi amici, la cui cattura da parte di un albero è scongiurata solo dall’arrivo di Tom Bombadil, un allegro folletto con poteri magici.

Usciti miracolosamente indenni dalla foresta, arrivano a Brea e si fermano nella locanda del puledro impennato per passarvi la notte. Finalmente hanno notizie di Gandalf tramite l’oste della locanda, che si era dimenticato di inviare a Frodo una lettera consegnatagli dal mago tempo prima, che lo invitava a raggiungerlo alla casa d’Elrond a Gran Burrone. Nella locanda incontrano anche Aragorn (in questa località chiamato Grampasso) che si mette a capo del gruppo per condurli a destinazione. Frodo, Sam, Pipino e Merry con Aragorn si rimettono quindi in marcia per giungere a Gran Burrone, sempre con la paura di essere avvistati scoperti e uccisi dai Cavalieri Neri.

Nonostante un’imboscata dei cavalieri, riescono finalmente ad arrivare a Gran Burrone e a trovare pace e riposo. Oltre al mago Gandalf il nostro protagonista ha la sorpresa di ritrovare il suo vecchio e caro amico Bilbo, che occupa il suo tempo scrivendo un poema sulle sue avventure, trascorse nei suoi viaggi misteriosi. Gandalf racconta a Frodo di non essere riuscito a raggiungerlo prima poiché era imprigionato da un altro mago, di nome Saruman il quale era assai saggio, ma che tradì Gandalf alleandosi con Sauron, dal quale è riuscito a fuggire grazie a Gwhahir, una grande aquila che lo portò fino a Rohan.

Purtroppo il Male è in agguato e rappresentanti di tutte le terre si sono radunati per prendere decisioni sul come contrastarlo. Elrond re degli Elfi convoca, quindi, un consiglio e dopo aver ascoltato le vicissitudini di tutti gli intervenuti li informa che se il male entra in possesso dell’anello raggiunge il potere assoluto e quindi può distruggere qualsiasi cosa. L’anello è però indistruttibile e per distruggerlo bisognerà gettarlo nel Monte Fato che si trova nelle terre di Mordor, ad est. Questo pericoloso viaggio può avere successo solo se rimane segreto e quindi i rappresentanti dovranno essere ben pochi. I rappresentanti quindi saranno Gimli, un valoroso nano figlio di Gloin, Legolas, un elfo che sa usare l’arco come nessun altro, Boromir, figlio del sovrintendente di Gondor, Aragorn, ultimo re ramingo d’oltremare, Gandalf, Merry, Pipino e Sam.

Prima della partenza Frodo da un ultimo saluto a Bilbo il quale non si scorda di dar qualcosa in regalo a Frodo come Pungolo la sua spada e una cotto di maglia finissima. Gandalf per non attraversare le terre di Moria decide di scalare la montagna di Caradhras ma dopo giorni di cammino, i nostri amici si rendono conto che la montagna è stregata e quasi assiderati decidono di tornare indietro e di passare da Moria. Entrano quindi in queste grotte completamente buie la cui unica luce è costituita dal bastone di Gandalf. Sempre grazie alla guida di Gandalf riescono a salire fino ai saloni superiori dopodiché sono assaliti vengono da un gruppo assai numeroso d’orchetti. Per salvare il gruppo Gandalf si ferma a combattere contro un Barlog, creatura orribile e potente, ma precipita insieme a questo in un altissimo crepaccio.

Il resto della compagnia è in una continua fuga ove sono inseguiti da archetti, che solo dopo una lunga corsa riescono a seminare, così arrivano fino alla foresta di Lothlòrien una terra meravigliosa di quiete e pace, poi sono portati al cospetto della Dama che oltre ad un regalo a ciascuno al momento della partenza mette a loro disposizione tre barche per il proseguimento del viaggio lungo l’Anduin fino all'Emyn Muil. Qui giunti, Frodo chiede ai suoi compagni un po’ di tempo per riflettere da solo sul come proseguire il viaggio. Viene però raggiunto da Boromir che in un lampo di pazzia cerca di rubargli l’anello. Frodo riesce a fuggire ed una volta rimasto solo si rende conto di non poter trascinare tutti in un’avventura in cui al pericolo del Male si aggiunge quello della tentazione quindi decide, senza avvisare nessuno, di andarsene da solo. Sam dopo la prolungata assenza del suo padrone riesce a capire le sue intenzioni e allora lo rincorre e parte con lui. Nello stesso tempo la compagnia è assalita dagli orchetti e in questa battaglia perde la vita Boromir mentre stava difendendo i due Hobbit rimasti soli che quindi dopo la morte di Boromir sono rapiti.

Gimli, Legolas e Aragorn, i sopravvissuti, si lanciano all’inseguimento degli orchetti per recuperare i due Hobbit che però con una splendida strategia riescono a fuggire dagli archetti inoltrandosi in una foresta dove incontrano Barbalbero, un’enorme creatura appartenente alla razza degli Ent assomigliante ad un albero. I due giovani Hobbit raccontano la loro storia a Barbalbero ed egli capisce che è il momento di agire; infatti, convoca il consiglio degli Ent e decidono di attaccare la fortezza di Sauron. Nel frattempo i tre rimasti tuttora uniti incontrano i cavalieri di Rohan famosi per l’allevamento di veloci cavalli. L’umore dei tre si rianima quando nella foresta incontrano Gandalf miracolosamente salvo. Gandalf era riuscito a salvarsi solo ed esclusivamente grazie ai suoi poteri e per arrivare dai suoi amici a chiamato la sua velocissima e amica aquila, Gwhahir.

La compagnia così riunita raggiunge il castello del re di Rohan il quale però li accoglie freddamente perché plagiato di un suo consigliere in realtà spia di Saruman. Infatti, è smascherato da Gandalf ed è costretto ad andarsene. Il re riprese la sua volontà, raduna i cavalieri di Rohan e con Gandalf e suo figlio Eomer ed il resto della compagnia parte in battaglia. Lasciando governare Eowin sua figlia. Gandalf intanto va via senza dire il dove promettendo di tornare presto. Però nella battaglia contro gli orchetti sembrano sfavoriti poiché gli orchetti sono in maggioranza numerica e quando la sconfitta sembra essere inevitabile il campo di battaglia diventa una foresta che sconfigge gli orchetti e porta alla vittoria i cavalieri di Rohan e la compagnia. Mentre questi discutono sul com’è stato possibile ricompare Gandalf, sempre in ritardo, che li conduce fino alla pericolosa torre di Saruman. Il luogo tanto temuto fino al giorno prima è ormai distrutto dagli Ent e dalla tenacia dei due Hobbit. La compagnia è quasi al completo.

Nel frattempo Frodo e Sam continuano il loro viaggio complicato e lungo dal fatto che non conoscono il percorso. Durante il viaggio scoprono di essere seguiti e riescono a catturare l’inseguitore che si accorgono era Gollum. Quest’ultimo, pur di non allontanarsi da questo si offre di fargli da guida per arrivare nelle terre di Mordor. I due Hobbit non si fidano di lui, ma si rendono conto che senza di lui riescono ad andare avanti quindi lo accettano come guida. La costante paura di essere traditi da Gollum, l’assenza di cibo, l’orribile fetore e il cielo sempre più buio arrivano al cancello di Mordor, che però è difeso da numerose guardie feroci. Frodo e Sam si rendono conto che è impossibile varcare il cancello, ma Gollum assicura che c’è ancora una possibilità attraverso un’altra strada più impervia ma meno difesa.

Si rimettono in viaggio e semi-nascosti dai mantelli regalati a Lothlòrien vedono passare miriadi d’orchetti ed altre creature che si stanno radunando per la guerra voluta dal Sire di Mordor. Quando ormai troppo stanchi per proseguire si riposano nei cespugli, mentre Gollum va in cerca di cibo, loro sono fatti prigionieri da Faramir, valoroso capitano della regione di Gondor che si è spinto fin lì per difendere i confini con le terre di Mordor; infatti, poco dopo c’è un violento attacco da parte degli orchetti che i soldati di Gondor riescono a respingere. I due Hobbit sono poi condotti in un posto segreto e interrogati.

Durante l’interrogatorio si capisce che Faramir è fratello del povero defunto Boromir. Si stabilisce in questo modo un certo rapporto d’amicizia tra Faramir e i due, che sono trattati con affetto. Dopo essere riusciti a salvare Gollum dalla morte ad opera dei guerrieri di Gondor, si rimettono dunque in marcia. Segue un lungo cammino dove il paesaggio è ancora più tetro di prima. Mentre l’anello avvicinandosi a Sauron diventa sempre più pesante. Gollum si riconosce, però, inaffidabile; poiché li abbandona forse proprio nel momento di più bisogno. Quando finalmente riescono ad uscire dalle caverne Frodo viene intrappolato da un gigantesco ragno. Sam riesce a vedere la scena e salta addosso al ragno. Riesce alla fine a sferrargli un colpo ma è troppo tardi perché i suo padrone giace ormai a terra.

Sam si dispera, ma sa che la missione va proseguita quindi: prende l’anello di Frodo e prosegue da solo. Nel frattempo si radunano a Rohan tutti i cavalieri disposti a contrastare il Male a Gondor. Sapendo quanto è indispensabile la sua presenza a Gondor, Gandalf parte e porta con sé Pipino. Gondor è, infatti, il punto di raccolta di tutti gli alleati contro Sauron. Una volta arrivati a Gondor, Gandalf e Merry trovano il Sovrintendente disperato per la morte del figlio Boromir. Merry riesce con la sua semplicità e simpatia a conquistare il suo cuore e viene nominato cavaliere di Gondor e sua guardia particolare. Gimli, Aragorn, Legolas e Pipino rimasti invece a Rohan, si mettono in marcia con il re e il resto della truppa. Durante il cammino vengono raggiunti da altri raminghi amici d’Aragorn. I raminghi compreso Aragorn decidono di diversi dai cavalieri di Rohan perché hanno un piano cioè: arrivare a Gondor passando dalla terra dei morti; luogo inviolabile da cui nessuno è mai uscito. Legolas e Gimli decidono di accompagnarlo.

Il percorso attraverso la terra dei morti è silenzioso e privo d’ostilità cupo e atro il paesaggio, anche se ombre continuano a seguire il gruppo, ombre in numero sempre crescente. Intanto Gondor è assediata gli orchetti sembrano già aver vinto. Faramir è ritornato a Gondor, ma per dimostrare il suo valore al padre che lo crede molto meno bravo di Boromir, e ferito a morte, nel combattimento, viene portato a casa.

Il padre è impazzito e tenta di appiccarsi fuoco e al figlio morente che viene salvato all’ultimo secondo da Gandalf, mentre il padre muore suicida. L’Hobbit Pipino è invece con il re dei cavalieri di Rohan che decide di lasciarlo in un paese lungo la via per sì che non corra pericoli. Pipino non sì da per vinto e impietosendo un cavaliere riesce a farsi portare. Finalmente i cavalieri giungono a Gondor e sterminano una buona parte d’orchetti, molto aiutati anche da Aragorn, che li raggiunse con barche rubate, con l’aiuto dell’esercito dei morti, agli orchetti. Il capo dei nemici a cavallo di un Nazgul (enorme uccello) durante la battaglia riesce ad uccidere il re di Rohan, ma poi viene ucciso per mano di Merry e della figlia del re di Rohan.

Quando Aragorn viene condotto in città, trova quindi Merry Faramir ed Eowin in un coma profondo e grazie alle sue cure riescono a salvarsi. Aragorn è, infatti, il discendente diretto del re delle terre del Nord e a lui spetta il trono. Gandalf raduna tutti i capi dei vari eserciti presenti e spiega loro che è giunto il momento di attaccare Mordor. Infatti, l’obbiettivo principale per far finire la guerra è distrarre Sauron dalla missione di Frodo e Gandalf spera che vedendoli attaccare senza paura, pensi che l’anello sia ancora con loro.

Nel frattempo Sam è sempre più disperato e solo. Sam si infila l’anello per non farsi vedere e ascolta un discorso tra due orchetti e capisce che il veleno del ragno non era mortale e che Frodo è rinchiuso in una torre per volere del Sire. I due orchetti iniziano a discutere sullo spargimento dell’anello e così inizia a generarsi una lite tra orchetti, ma non solotra quei due e in gran parte scappano o vengono uccisi. Sam approfitta del momento di confusione e trova Frodo senza più nulla addosso, ma vivo. Ricomincia così la loro marcia verso il monte Fato, senza più cibo né acqua, con Frodo praticamente trascinato da Sam.

Quando finalmente sono giunti al cratere, mentre Frodo si sta levando l’anello con molta fatica, riappare Gollum che morsica il dito sul quale Frodo si era infilato l’anello e con in bocca l’anello e il dito di Frodo perde l’equilibrio e cade nel cratere, distruggendo l’anello e se stesso. Frodo e Sam sono ormai quasi morti di fame. Nel frattempo Gandalf con tutti gli eserciti attacca. Ai cancelli di Mordor vengono raggiunti da un emissario del male che mostra loro la cotta di maglia che indossava Frodo. Mentre nelle menti di tutti si inizia a pensare che la missione sia fallita e Frodo morto, Mordor si autodistrugge! Gandalf chiama quindi Gwhair che va a soccorrere, Frodo e Sam in cima al monte Fato e tutti assieme tornano a Gondor.

Seguono grandi feste e l’incoronazione a re delle terre del nord. Faramir ha invece passato tutta la sua convalescenza a fianco di Eowin ed essendosi innamorati decidono di sposarsi; e la stessa cosa succede ad Aragorn e Arwen figlia di Elrond che raggiunge Gondor. I quattro Hobbit con il saggio Gandalf tornano a casa passando a trovare gli Ent. Sulla strada incontrano anche Saruman il Bianco ormai privo di forze e rassomigliante a un morto di fame che gli Ent hanno lasciato andare per pietà. Dopodiché raggiungono anche il vecchio Bilbo sempre più vecchio che alla vista di Frodo si commuove e si emoziona quando prima del suo arrivo si stava godendo la pace e la quiete di quel posto meraviglioso, ma ormai è inverno e quindi decidono di tornare a casa. Raggiunta però la locanda di Brea si rendono conto informati dall’oste che molte cose sono cambiate e tutti hanno paura dei briganti. Procedendo verso casa sono ormai sicuri che il male non è finito nonostante la grande sconfitta nelle terre di Mordor e altre vicine.

Infatti, gli Hobbit sono schiavi e costretti a lavorare nella loro terra, ai limiti di sopravvivenza, per un padrone che ha applicato nella Contea la legge del terrore. I quattro Hobbit, ormai addestrati alle difficoltà, non si spaventano e radunano tutti i loro amici e attaccano sede del male cioè la vecchia casa di Frodo e Bilbo e in hanno così riportato un’altra vittoria. Scoprono che il promotore di tutto era ancora una volta quel pezzente di Saruman che viene cacciato da Hobbiville. Così inizia il periodo di restaurazione facendo tornare la Contea il paese di prima.

Il problema di tutti gli alberi tagliati viene risolto da un ottimo giardiniere: Sam con il dono ricevuto dalla dama di Lorien. Frodo rientra nella sua vecchia casa e trascorre il suo tempo scrivendo la sua storia. Il suo servitore Sam è ancora con lui con sua figlia e sua moglie. Un giorno però Frodo chiama Sam e chiede di accompagnarlo, dopo avergli consegnato un manoscritto, per il suo ultimo viaggio il quale consiste nell’insediarsi definitivamente nei Rifugi Oscuri insieme a numerosi Elfi con Bilbo e Gandalf Sam viene raggiunto da Pipino e Merry che insieme salutano disperati e tornano a casa.  

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