Amazon pronto a competere con PayPal

Amazon starebbe progettando di realizzare un suo sistema di pagamento mobile mettendosi in diretta concorrenza con PayPal. Il Wall Street Journal ha infatti pubblicato un’indiscrezione su come il colosso dell’e-Commerce starebbe costruendo un sistema di pagamento basato su Kindle, sfruttando contestualmente le tecnologie di Gopago, una startup impegnata nel settore dei pagamenti in mobilità, acquisita di recente. Il sistema di pagamenti che avrebbe in mente Amazon si comporrebbe dunque di un suo dispositivo Kindle abbinato ad un lettore di carte di credito e ad un software dedicato.

In realtà, questo progetto farebbe parte di un piano di più ampio respiro che vedrebbe Amazon offrire in futuro anche un sistema di pagamento diretto tra utenti (P2P), molto simile a quello offerto da PayPal a cui farebbe diretta concorrenza. Un sistema di pagamento basato sul cloud che potrebbe venire utilizzato sia sui dispositivi mobili che anche sui computer desktop, come riporta Tech Crunch. Tecnologia che potrebbe essere inclusa direttamente anche nei prossimi dispositivi Amazon, tra cui i tanto speculati smartphone che potrebbero forse arrivare nel corso dell’anno. Sebbene il colosso dell’e-Commerce non abbia voluto commentare la notizia, è un fatto noto che stia cercando di assumere un certo numero di sviluppatori per lavorare a nuove forme di pagamento. Proprio uno degli annunci, per un ruolo di Senior Technical Program Manager, sottolinea che tra i prossimi obbiettivi dell’azienda ci sarebbe lo sviluppo di tecnologie di pagamento dirette tra persone.

La scelta di Amazon di puntare sui pagamenti mobili appare comprensibile visto che permetterebbe di completare il suo ecosistema offrendo ai clienti una migliore esperienza d’uso dei suoi servizi di e-Commerce. Entrambe le soluzioni di pagamento, sia quella tramite Kindle che quella basata sul P2P, permetterebbero inoltre di rafforzare anche il legame sia con i fornitori ma anche con i rivenditori che potrebbero sfruttare queste nuove tecnologie di pagamenti per offrire ai propri clienti nuovi servizi di valore aggiunto.

Amazon: arriva un prodotto “più grande di Kindle”

Amazon sta preparando un nuovo prodotto “più grande di Kindle”: non è ancora pronta a rivelare di cosa si tratti, o almeno non al pubblico, ma lo farà durante un evento che si terrà a Boston il 30 gennaio. Lo conferma un invito mandato dall’azienda, che contiene i dettagli dell’evento stesso.

Nell’invito per l’evento non si trova alcuna informazione riguardo il nome della novità in arrivo, ma sono varie le ipotesi a riguardo. Alcune indiscrezioni ritengono che Amazon stia per lanciare una nuova gamma di tablet con schermo più grande rispetto agli attuali Kindle Fire, mentre il Boston Globe crede che l’evento sia stato organizzato da Amazon nel tentativo di assumere nuovi talenti di Cambridge, i quali dovrebbero contribuire a sviluppare «un nuovo rivoluzionario V1 prodotto che ci permetterà di rilasciare Media Digitali ai nostri clienti in nuovi modi».

Dato quanto scritto dal gruppo di Seattle, appare dunque meno probabile che si tratti di un tablet o di uno smartphone, piuttosto del chiacchierato set-top-box Amazon in grado, secondo le indiscrezioni, di rivoluzionare l’industria. Questo dispositivo sarebbe capace di competere attivamente contro diversi prodotti tra cui il Chromecast, Roku o la Apple TV; dovrebbe eseguire una versione particolare di Android personalizzata da Amazon, e offrire l’accesso a una vastissima raccolta di contenuti video da guardare via streaming.

Kindle anche in libreria con il lancio di Amazon Source

È il nuovo programma di Amazon per aumentare le vendite della famiglia Kindle: si chiama Amazon Source e al momento riguarda solo gli USA. Sono molte le librerie indipendenti che hanno interpretato la nuova trovata dell’azienda di Jeffrey Bezos come l’ennesimo tentativo di trascinare alla ghigliottina la lettura tradizionale e gli interessi economici dei librai indipendenti.

Il comunicato stampa comparso su Amazon.com lo scorso 6 novembre ha ufficializzato l’inizio di una forma di collaborazione tra i prodotti Kindle, le librerie indipendenti e altri rivenditori, come per esempio quelli di elettronica o elettrodomestici. Il programma – che al momento è stato testato solo in due punti vendita di Seattle – permetterà ai nuovi rivenditori di acquistare tutta la gamma Kindle (ereader, tablet e relativi accessori ) e proporla presso i propri store.

Nel comunicato si legge, infatti,  che «oltre allo sconto sull’acquisto di Kindle e accessori Kindle per la rivendita, i retailer avranno l’opzione di ricevere il 10% da ogni libro acquistato attraverso il bookstore del dispositivo venduto». Il tutto per un periodo di due anni dalla vendita del device.

Inoltre, nel tentativo di diffondersi in ogni potenziale canale di vendita, Amazon ha previsto due varianti del programma Amazon Source, il Bookseller Program, dedicato specificamente alle librerie, e il General Retailer Program studiato, invece, per i negozi di elettronica. La caratteristica più evidente è la differenza negli sconti garantiti al retailer.

Sempre nel comunicato – attraverso la voce del vicepresidente Russ Grandinetti – Amazon ha sostenuto la validità del libro tradizionale, quello cartaceo per intenderci, ma ha anche sottolineato la volontà dei lettori di provare una «reading digital experience» da accostare all’esperienza di lettura abituale.

Tablet ed e-reader Amazon, business da 4,5 miliardi di dollari nel 2013

Secondo alcune stime rilasciate da Morgan Stanley e pubblicate da AllThingsD, tablet ed e-reader Amazon avranno un giro di affari pari a circa 4,5 miliardi di dollari nel 2013. Solitamente l’azienda di Bezos è molto restia a rilasciare cifre accurate e particolareggiate sulle vendite e i ricavati dettagliati dei suoi prodotti e le performance dei Kindle e Kindle Fire hanno sempre suscitato una certa curiosità. In base alle stime di Morgan Stanley il mercato di tablet ed e-reader Amazon crescerà nel 2013 del 26%, contando circa 4,5 miliardi di dollari totali.

La crescita è destinata però a rallentare nel successivo 2014, quando arriverà a 5 miliardi, seguito da un 2015 da 5,5 miliardi. Aldilà delle previsioni forse un po’ troppo sostenute per tablet ed e-reader Amazon, le cifre sono certamente interessanti se paragonate a quelle di Apple, in particolare al solo iPad. Osservando infatti i soli risultati fiscali dello scorso terzo trimestre 2013, il fatturato derivato dalle vendite di iPad è pari a 6,3 miliardi di dollari circa, un numero ben superiore a quello di quanto Amazon dovrebbe fatturare in un anno intero.

La differenza è dovuta soprattutto all’ampia differenza di prezzo: Amazon vende i propri Kindle ad un prezzo nettamente inferiore a quello di iPad, partendo da un costo base per un Kindle e-ink di 69 dollari (in offerta in Italia a 69 euro invece di 79 euro), fino ad arrivare al Kindle Fire più costoso da 399 dollari. Diversamente iPad ha un costo di partenza pari a 329 dollari per iPad mini., che arriva fino a 928 euro per iPad da 128 GB con connettività LTE. Sarebbe altrettanto interessante capire quanti Kindle Fire Amazon riuscirà a vendere nel 2013, ma probabilmente i dati non saranno resi noti come successo in passato.

Amazon al lavoro su una console Android

Amazon vive di contenuti, e i giochi sono contenuti molto interessanti: ecco perché nelle mani giuste una console basata su Android potrebbe fruttare parecchio. E le mani giuste sono quelle del colosso dell’ecommerce che con Kindle e Kindle Fire è riuscita a creare un modello vincente, basato su un sistema chiuso e con contenuti selezionati e di facile accesso. Secondo una serie di indiscrezioni raccolte dal sito Game Informer Amazon sta lavorando ad una console da gioco basata su Android, un set top box da piazzare sotto la TV come la Apple TV.

La console di Amazon sarebbe anche una porta per l’accesso a tutta la libreria video di Amazon, ad alcune apps e ovviamente ad un vastissimo catalogo di giochi che Amazon offre già per il suom tablet Android.

Amazon non cambierà ovviamente strategia: anche se il cuore resta Android, la console avrà un sistema operativo profondamente modificato e ottimizzato e si vocifera che l'azienda sia al lavoro per assicurarsi una serie di esclusive con alcune software house. Una sorta di Ouya firmata Bezos, con alle spalle la potenza, gli investimenti, i soldi e la sicurezza che Amazon può offrire alle software house restie a sviluppare giochi per Android timorose che gli APK possano finire su siti di download illegali e nel circuito torrent.

La console di Amazon avrà un controller di tipo tradizionale con gli stick analogici e un piccolo pannello touch, e sempre secondo Game Informer l’arrivo della console è previsto per i giorni del ringraziamento, quindi in prossimità del lancio delle console Sony PS4 e Xbox One.

Kindle Fire di Amazon è al lancio mondiale

Kindle Fire lancio 13 giugnoAmazon lancia il Kindle Fire in grande stile a livello mondiale. L'appuntamento è per il 13 giugno, quando la tavoletta multifunzione, nata per leggere libri ma che ha successivamente incorporato le funzioni di un normale tablet, comincerà a essere venduta in 170 paesi. Le versioni sono due: quella da 7 pollici, che costerà 214 dollari (165 euro) e quella da 8,9 pollici al prezzo di 284 dollari (219 euro).

Kindle Fire è stato già premiato dai consumatori negli Stati Uniti e in Giappone, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania e Spagna.

La società fondata da Jeff Bezos si è limitata a precisare che si tratta del prodotto più venduto del gruppo dal momento del suo lancio, avvenuto a novembre 2011. Idc stima che nel primo trimestre dell'anno siano stati consegnati oltre 1,8 milioni di esemplari e che negli Usa Amazon abbia già conquistato il 22% del mercato delle tavolette. Di fatto, con l'avvio della commercializzazione su scala planetaria, Amazon entra in diretta concorrenza con Apple (iPad) e Samsung (Galaxy).

Questa strategia, però, ha avuto un impatto negativo sul conto economico dell'azienda americana. Nel 2012 Amazon ha perso 39 milioni di dollari (30,1 mln euro) e nel primo trimestre del 2013 l'utile netto ha registrato un crollo del 37% a 82 milioni di dollari (63,3 mln euro). Per guadagnare terreno, Bezos ha deciso di tagliare il prezzo di vendita del Kindle Fire, che negli Stati Uniti si può acquistare a 199 dollari (153,7 euro) e in Francia a 199 euro. Ma il costo industriale negli States è superiore e ammonta a 210 dollari. Perciò Amazon vende le tavolette rimettendoci dei soldi. Anche se l'incremento produttivo portasse a una diminuzione dei costi industriali, i margini ottenuti da Amazon non arriverebbero mai ai livelli di Apple, superiori al 40%.

In realtà Bezos ha come obiettivo quello di guadagnare vendendo i contenuti che si possono fruire attraverso la tavoletta. I clienti devono avere l'opportunità di accedere con facilità a libri, musica e film. Kindle Fire si trasforma in un veicolo di trasmissione di questi elementi. Ecco perché è stato esteso a 200 nazioni l'accesso di Appstore, il negozio online di applicazioni su Android. Una volta che un grande numero di tablet sia finito nelle mani delle persone, secondo Bezos non dovrebbe essere così difficile spingerle all'acquisto di contenuti legati alla cultura e al divertimento. Così, in poco tempo, i giganti Apple e Samsung si sono trovati a dover fronteggiare l'ultimo concorrente in ordine di tempo, Amazon, che si mostra sempre più agguerrito. Un semplice lettore in formato elettronico è diventato un potente strumento multimediale.

Amazon lancerà un Kindle Fire da 10 pollici?

Kindle Fire piccolo e grande

Sino a questo momento Amazon ha già introdotto sul mercato due diversi modelli di Kindle Fire, uno da 7 pollici ed un altro da 8.9 pollici.

Prossimamente, però, la gamma potrebbe essere ampliata con l’introduzione di un nuovo ed interessante tablet da 10 pollici.

Non si tratta di una notizia ufficiale data da Amazon ma di un’affermazione dell’analista Richard Shim di NPD DisplaySearch secondo cui la novità verrà annunciata proprio nel corso dell’anno.

Il nuovo tablet di Amazon dovrebbe andarsi a caratterizzare per la presenza di un display da 10.1 pollici avente una risoluzione pari a 2560×1600 pixel e circa 300 ppi, delle specifiche queste che risultano abbastanza simili a quelle del Nexus 10, il tablet frutto della collaborazione tra Samsung e Google.

La produzione di massa dovrebbe invece essere avviata a partire dal terzo trimestre dell’anno corrente.

Il presunto ingresso di Amazon nel segmento dei tablet da 10 pollici non dovrebbe però creare particolare stupore considerando il fatto che la commercializzazione di un device di questo tipo potrebbe riuscire a dare non poco filo da torcere all’iPad mini di Apple e ai vari altri competitor.

A tal proposito è molto importante ricordare che nel primo trimestre del 2013 Amazon ha ottenuto la quarta posizione nella classifica di IDC collocandosi direttamente dietro Apple, Samsung ed Asus e riuscendo a superare Microsoft grazie al buon numero di vendite dei Kindle Fire.

Unitamente al lancio di un tablet da 10 pollici l’azienda capitata da Jeff Bezos dovrebbe poi aggiornare i sopracitati tablet da 7 e da 8.9 pollici già disponibili sul mercato introducendo una risoluzione più alta per lo schermo pari, anche in questo caso, a 300 ppi.

Amazon acquisisce Goodreads, il social network dedicato ai libri

Amazon acquisisce Goodreads, il social network dedicato ai libri

È notizia dell’ultim’ora quella che Amazon ha acquisito di GoodReads, un social network dedicato al mondo dei libri.

La notizia è stata comunicata ufficialmente da Russ Grandinetti, il vice presidente del settore Kindle, che ha provveduto a spiegare che l’unione tra chi ha reinventato il commercio dei libri e la sua lettura con coloro che lavorano in maniera alacre ed efficace per creare una community di lettori è senza alcun dubbio la miglior cosa per lo sviluppo economico dell’intera azienda.

Otis Chandler, il CEO e il cofondatore di GoodReads, si è detto particolarmente soddisfatto della cosa sottolineando il fatto che con la portata e le risorse di Amazon il servizio potrà sicuramente acquisire un maggior numero di lettori creando una migliore esperienza.

GoodRead, che conta ben 10 milioni di membri ed oltre 360 milioni di libri catalogati, d’ora in avanti avrà quindi anche il suo e-reader, il Kindle, un dato questo che non può passare inosservato considerando che si tratta del device più venduto in tale segmento.

Smartphone Kindle: Foxconn ne produrrà 5 milioni

Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha lasciato trapelare che lo smartphone Kindle si farà. Forse si farà anche prima del previsto, dato che tale device sarebbe già realtà e che sarebbe Foxconn ad occuparsi della sua produzione.

Arrivano infatti nuove indiscrezioni a riguardo tramite un recente report del Taiwan Economic News, secondo cui Foxconn avrebbe firmato un contratto con Amazon per la produzione esclusiva del Kindle-phone. Amazon vorrebbe che il costruttore cinese realizzasse ben 5 milioni di unità del nuovo telefono cellulare, una cifra importante che, se confermata, farebbe chiaramente intendere come l’azienda voglia tentare di farsi spazio anche nel mercato degli smartphone rubando quote di mercato ai device Android rivali.

Secondo il rapporto, Amazon annuncerà il primo smartphone Kindle tra il secondo e il terzo trimestre del 2013, ovvero fra aprile e settembre. Trattasi più o meno della stessa finestra temporale prevista per gli annunci del Samsung Galaxy S4, di un nuovo iPhone e di nuovi Nexus targati Google, dunque Amazon vorrebbe rubar loro parte dello scenario introducendo una novità del genere. Dato che i Kindle Fire eseguono una versione di Android fortemente personalizzata, si crede che anche per il Kindle-phone l’azienda decisa di optare per la medesima opzione.

La fonte taiwanese parla di componenti necessarie per la costruzione del telefono che hanno un costo fra i 100 e i 200 dollari, dunque il nuovo prodotto di Amazon potrebbe esser venduto a un prezzo decisamente basso. Non sarebbe comunque una sorpresa, dato che il gruppo di Jeff Bezos solitamente trae i propri profitti dai servizi, e non dalle vendite dei dispositivi.

Amazon, dopo il Kindle è in arrivo anche un cellulare?

Si tratta ancora soltanto di un’indiscrezione, ma la curiosità è tanta, sia da parte degli addetti ai lavori che degli appassionati di telefonia mobile. Sarebbe in arrivo uno smartphone targato Amazon: il più famoso portale di e-commerce scalda i motori per il suo ingresso nel mondo dei cellulari, dopo il grande successo del suo tablet Kindle.

L’indiscrezione trova un, seppur lieve, fondo di verità nelle parole dello stesso Ceo di Amazon, Jeff Bezos, pronunciate nel corso di un'intervista al sito del Nasdaq. Bezos avrebbe lasciato trapelare la possibilità che l'azienda possa scendere in campo con un proprio smartphone.

Se il Ceo di Amazon non ha voluto osare di più, ci ha pensato il blog di tecnologia Digitimes a fornire qualche ulteriore dettaglio sull'uscita del «Kindle phone»: il cellulare potrebbe essere in commercio già a partire dalla primavera prossima. Ma c’è di più: la produzione del nuovo dispositivo sarebbe, secondo il parere del blog, affidata alla Foxconn International Holding, l’azienda taiwanese già partner di Apple per gli iPhone e gli iPad.

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