"Luna? Sì, ci siamo andati!": il libro che smonta le tesi di complotto

Luna? Ci siamo andatiÈ disponibile l'edizione digitale e cartacea integrale del mio libro "Luna? Sì, ci siamo andati!", che affronta e smonta con i fatti, una per una, le principali tesi di chi sostiene che gli sbarchi umani sulla Luna furono una messinscena.

Complottismi a parte, il libro chiarisce anche i dubbi di chi ha sentito parlare di queste tesi e vuole capire come stanno realmente le cose per non farsi fregare dai contaballe spaziali.

Le sue circa 300 pagine ricche di illustrazioni sono anche un'occasione per conoscere meglio l'epopea dei viaggi spaziali con dovizia di dettagli e di chicche curiose e poco conosciute.

L'edizione 2012 di "Luna? Sì, ci siamo andati!" è acquistabile come e-book per Kindle su Amazon.it a meno di sei euro (il prezzo varia a seconda dell'IVA). L'edizione 2011 è scaricabile gratuitamente in formato PDF ed EPUB senza lucchetti digitali anticopia (DRM) ed è anche acquistabile su carta presso Lulu.com. Tutti i link per l'acquisto e lo scaricamento sono qui sotto.

Di cosa tratta l'eBook?

Siamo davvero andati sulla Luna? Questo libro esamina i dubbi più frequenti riguardanti le missioni Apollo che portarono l'uomo sulla Luna fra il 1969 e il 1972 e li chiarisce, smontando una per una le presunte prove presentate da chi afferma che si trattò invece di una colossale messinscena.

Ma l'esplorazione delle tesi alternative è anche uno spunto per raccontare l'epopea della corsa alla Luna, presentandone aspetti pressoché sconosciuti al grande pubblico, come il progetto lunare sovietico, i disastri sfiorati ma taciuti e le foto di Playboy portate di nascosto sulla Luna.

Per smontare dubbi e deliri, onorare coraggio e ingegno.

Paolo Attivissimo è un giornalista informatico e studioso delle "bufale" e della disinformazione nei media, dalle catene di Sant'Antonio alle tesi di complotto sull'11 settembre. Da sempre appassionato di astronautica, gestisce il sito ComplottiLunari.info ed è autore del documentario libero Moonscape, che ripercorre le missioni lunari con immagini inedite e restaurate.

I menù di Benedetta

I menù di BenedettaFino a Natale Amazon mette in offerta moltissimi libri per il Kindle: oggi in offerta speciale il libro di Benedetta Parodi "I Menù di Benedetta".

Di cosa tratta il libro?

BENEDETTA PARODI cucina per il marito Fabio e i figli Matilde, Eleonora e Diego, ma anche per tutti i telespettatori che la seguono ogni giorno sugli schermi televisivi e per voi lettori che qui troverete 237 piatti inediti.

Come sempre, sono ricette che si cucinano in un attimo con ingredienti semplici ed economici oltre che sfiziosi e facilissimi da trovare.

Quest’anno, però, Benedetta ha deciso di accompagnarvi passo dopo passo nella preparazione di pranzi e cene, immaginando per voi voltre 60 menù adatti ai pasti di tutti i giorni ma anche alle occasioni speciali: dalla festa di compleanno dei bimbi alla cena con un amico vegetariano, dallo spuntino davanti alla tv alla serata romantica a lume di candela, dalla cenetta di pesce che costa poco al pranzo perfettino per suocere criticone…

Sempre “raccontandoli” con il suo consueto stile che mescola consigli preziosi e trucchi del mestiere ad aneddoti e ricordi personali.

Per la prima volta, inoltre, Benedetta si è cimentata anche con la macchina fotografi ca immortalando proprio i piatti che lei stessa porta in tavola e che scoprirete sfogliando le pagine illustrate di questo suo nuovo, attesissimo e coloratissimo libro.

Poco o niente: Eravamo poveri torneremo poveri

Poco o niente: Eravamo poveri torneremo poveriFino a Natale Amazon offre degli eBook a basso prezzo da legge con il Kindle. Oggi in offerta il libro di Giampaolo Pansa "Poco o niente: Eravamo poveri torneremo poveri".

Di cosa tratta l'eBook?

“C’è una paura nuova che leggo negli occhi di molte persone. È il timore di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Qualche anno fa, non era così. Ma in questo 2011 tutto è cambiato in peggio.

La grande crisi economica e finanziaria ci ha messi di fronte a una realtà che nessuno immaginava: la nostra società è fragile e il benessere che abbiamo conquistato potrebbe svanire. Torneremo poveri come erano i nostri genitori e i nonni? Questa incognita mi ha spinto a ricordare l’epoca che ha visto nascere e crescere fra mille stenti mia nonna Caterina Zaffiro e mio padre Ernesto, uno dei suoi figli.

Lei era nata nel 1869 nella Bassa vercellese, in una famiglia di contadini strapelati. Andata in sposa a un bracciante altrettanto misero, Giovanni Pansa, rimase vedova a 33 anni, con sei bambini da sfamare. È la sua vita tribolata a farmi da guida nel racconto dell’Italia fra l’Ottocento e il Novecento, quello che il lettore troverà in Poco o niente.

Era un mondo feroce, dove pochi ricchi comandavano, decidevano tutto e si godevano le figlie dei miserabili. I poveri erano tantissimi, venivano messi al lavoro da piccoli, poi l’ignoranza li spingeva a comportarsi da violenti. Anche con le loro donne, costrette a partorire un figlio dopo l’altro, oppure ad abbandonare una famiglia brutale diventando prostitute. Le campagne succhiavano il sangue dei braccianti, condannati a patire la fame.

Le città erano un inferno, in preda al colera, alla malaria, al vaiolo, alla pellagra. Torme di bambini cenciosi vivevano sulla strada mendicando. I bordelli prosperavano e il sesso nascosto trionfava. Dietro un ordine apparente, covava il grande disordine che sarebbe sfociato nella prima guerra mondiale.Fu allora che si consumò il massacro dei poveri in divisa, vissuto anche da mio padre Ernesto, arruolato a 18 anni. Un macello destinato a concludersi con una contesa rabbiosa tra rossi e neri, chiusa dall’avvento del fascismo. Poco o niente è il ritratto del nostro passato e un monito per il futuro che ci attende, pieno di incognite.

Ci farà tremare e sorridere, perché la vita è fatta così.”G.P.

One click: I segreti di Jeff Bezos e il futuro di Amazon

One click: I segreti di Jeff Bezos e il futuro di AmazonPuoi prenotare già oggi il libro di Richard L. Brandt "One click: I segreti di Jeff Bezos e il futuro di Amazon".

Il “supermercato” del web più grande del mondo, una delle poche dot-com sopravvissute all’euforia degli anni ‘90 fino a diventare un colosso del commercio elettronico (e non solo di libri) e un motore dell’innovazione a livello globale deve molto al suo fondatore e CEO Jeff Bezos, personaggio originale, nerd tecnologico e imprenditore appassionato, “dittatore” aziendale e visionario al livello di Steve Jobs.

Su di lui non sono stati scritti molti libri, né ha prodotto lui stesso molto materiale, limitandosi a esternazioni e interviste “controllate” in occasione dei lanci di prodotti e dei passaggi importanti della sua azienda.

Il libro, una biografia incentrata sulla sua persona e sulla sua strategia aziendale, svela molti aneddoti e particolari inediti sul modello di business che ha portato Amazon a creare da zero il business del commercio online e a trainare da quasi 20 anni l’innovazione tecnologica e culturale, fino all’ultima sfida del nuovo “Kindle Fire”, in diretta concorrenza con l’iPad.

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KindleItalia.net LogoDa oggi 20 dicembre 2011 il nostro blog KindleItalia.net è stato accettato tra i blog di Amazon ed è possibile sottoscriverlo direttamente dal Kindle Store! Questa per noi è una grande notizia: chiunque nel mondo potrà seguirci direttamente dal proprio Kindle e noi offrireremo sempre contenuti nuovi ed aggiornati, tanti spunti di lettura, tanti trucchi ed informazioni. Attraverso il nostro forum daremo assistenza a chiunque ne abbia bisogno. La nostra comunità sta pian piano nascendo: aiutac a farlo crescere!

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Il signore degli anelli

Il signore degli anelliFino a Natale Amazon mette in offerta moltissimi eBook per il proprio Kindle. Oggi uno spettacolare eBook da cui è stato girato un film attrettando spettacolare e vincitore di premi Oscar: di John Ronald Reuel Tolkien "Il signore degli anelli".

Di cosa tratta l'eBook?

Quello degli Hobbit è un popolo pacifico, allegro e spensierato abitante nella terra di Mezzo, in un luogo chiamato: “Contea”. Nonostante le loro dimensioni piuttosto basse ancor di più di quelle dei Nani, gli Hobbit sono sagaci e tenaci; adatti soprattutto al lavoro manuale e, in caso di necessità, sanno diventare abili “guerrieri”. Entità di particolare spicco nella Contea è un certo Bilbo protagonista di diversi viaggi in terre a volte atre e lontane nelle quali ha accumulato grandi ricchezze e strani poteri con i quali grazie ad essi è riuscito a campare fino a centouno anni.

Tra i suoi innumerevoli e poco simpatici parenti Bilbo ha adottato un nipote, di nome Frodo con il quale condivide la sua casa e il suo tempo. Egli sa di tutti i misteriosi viaggi di Bilbo, e quindi anche del potere di un anello, dal quale Bilbo non si separa mai, e che se n’è impadronito durante uno dei suoi misteriosi viaggi sottraendolo a Gollum, il quale l’aveva a sua volta rubato ammazzandone il proprietario dopo una assai lunga storia. La storia dell’anello ha origini assai remote: l’anello furono Gli-galad ed Elendil a sconfiggere l’oscuro sire di Mordor e ad impadronirsi dell’anello, ma l’anello fu perduto nell’Anduin, da Isildur figlio d’Elendil, mentre cercava di scappare dagli orchetti tuffandosi in acqua con l’anello al dito così che non lo vedessero più solo l’anello scivolò e gli orchetti lo ammazzarono.

Dopo molti anni, ma pur sempre in tempi remoti Gollum uccise un suo amico per prendergli quello che aveva trovato negli abissi del Grande fiume cioè l’anello. Arrivò il momento che Bilbo di notte ciecamente ci pose la mano sopra durante uno dei suoi viaggi. Il giorno del suo 101° compleanno, Bilbo decide di partire per un’altra avventura e lascia tutti i suoi beni, anello compreso, in eredità a Frodo, facendosi promettere da Gandalf (un potente mago suo amico) di vegliare su quest’ultimo e sull’anello.

Gandalf racconta allora a Frodo la storia dell’anello e dei suoi poteri magici e lo informa sulla presenza d’altri anelli dei quali nove affidati agli uomini che servirono ad irretirli diventarono i servitori più terribili, spettri dell’Anello. Gandalf informa inoltre Frodo che i nove spettri sono alla caccia dell’Unico anello e che hanno scoperto dove questo si trova. Esorta quindi Frodo a scappare, mentre lui va a cercare informazioni. Accompagnato da Sam il suo servo e da due suoi amici: Pipino e Merry. Inizia la sua lunga avventura. La sua prima sosta è a Crifosso, dove Frodo ha raccontato agli abitanti della contea che si sarebbe trasferito per non destare sospetti.

Quando però vi giungono, scoprono, che gli spettri, sottoforma di cavalieri, sono già stati nella nuova casa di Frodo e devono quindi ripartire immediatamente. Sono quindi costretti, per evitare l’incontro con i cavalieri sulla strada principale, ad attraversare una foresta stregata nella quale alberi maligni perseguitano Frodo ed i suoi amici, la cui cattura da parte di un albero è scongiurata solo dall’arrivo di Tom Bombadil, un allegro folletto con poteri magici.

Usciti miracolosamente indenni dalla foresta, arrivano a Brea e si fermano nella locanda del puledro impennato per passarvi la notte. Finalmente hanno notizie di Gandalf tramite l’oste della locanda, che si era dimenticato di inviare a Frodo una lettera consegnatagli dal mago tempo prima, che lo invitava a raggiungerlo alla casa d’Elrond a Gran Burrone. Nella locanda incontrano anche Aragorn (in questa località chiamato Grampasso) che si mette a capo del gruppo per condurli a destinazione. Frodo, Sam, Pipino e Merry con Aragorn si rimettono quindi in marcia per giungere a Gran Burrone, sempre con la paura di essere avvistati scoperti e uccisi dai Cavalieri Neri.

Nonostante un’imboscata dei cavalieri, riescono finalmente ad arrivare a Gran Burrone e a trovare pace e riposo. Oltre al mago Gandalf il nostro protagonista ha la sorpresa di ritrovare il suo vecchio e caro amico Bilbo, che occupa il suo tempo scrivendo un poema sulle sue avventure, trascorse nei suoi viaggi misteriosi. Gandalf racconta a Frodo di non essere riuscito a raggiungerlo prima poiché era imprigionato da un altro mago, di nome Saruman il quale era assai saggio, ma che tradì Gandalf alleandosi con Sauron, dal quale è riuscito a fuggire grazie a Gwhahir, una grande aquila che lo portò fino a Rohan.

Purtroppo il Male è in agguato e rappresentanti di tutte le terre si sono radunati per prendere decisioni sul come contrastarlo. Elrond re degli Elfi convoca, quindi, un consiglio e dopo aver ascoltato le vicissitudini di tutti gli intervenuti li informa che se il male entra in possesso dell’anello raggiunge il potere assoluto e quindi può distruggere qualsiasi cosa. L’anello è però indistruttibile e per distruggerlo bisognerà gettarlo nel Monte Fato che si trova nelle terre di Mordor, ad est. Questo pericoloso viaggio può avere successo solo se rimane segreto e quindi i rappresentanti dovranno essere ben pochi. I rappresentanti quindi saranno Gimli, un valoroso nano figlio di Gloin, Legolas, un elfo che sa usare l’arco come nessun altro, Boromir, figlio del sovrintendente di Gondor, Aragorn, ultimo re ramingo d’oltremare, Gandalf, Merry, Pipino e Sam.

Prima della partenza Frodo da un ultimo saluto a Bilbo il quale non si scorda di dar qualcosa in regalo a Frodo come Pungolo la sua spada e una cotto di maglia finissima. Gandalf per non attraversare le terre di Moria decide di scalare la montagna di Caradhras ma dopo giorni di cammino, i nostri amici si rendono conto che la montagna è stregata e quasi assiderati decidono di tornare indietro e di passare da Moria. Entrano quindi in queste grotte completamente buie la cui unica luce è costituita dal bastone di Gandalf. Sempre grazie alla guida di Gandalf riescono a salire fino ai saloni superiori dopodiché sono assaliti vengono da un gruppo assai numeroso d’orchetti. Per salvare il gruppo Gandalf si ferma a combattere contro un Barlog, creatura orribile e potente, ma precipita insieme a questo in un altissimo crepaccio.

Il resto della compagnia è in una continua fuga ove sono inseguiti da archetti, che solo dopo una lunga corsa riescono a seminare, così arrivano fino alla foresta di Lothlòrien una terra meravigliosa di quiete e pace, poi sono portati al cospetto della Dama che oltre ad un regalo a ciascuno al momento della partenza mette a loro disposizione tre barche per il proseguimento del viaggio lungo l’Anduin fino all'Emyn Muil. Qui giunti, Frodo chiede ai suoi compagni un po’ di tempo per riflettere da solo sul come proseguire il viaggio. Viene però raggiunto da Boromir che in un lampo di pazzia cerca di rubargli l’anello. Frodo riesce a fuggire ed una volta rimasto solo si rende conto di non poter trascinare tutti in un’avventura in cui al pericolo del Male si aggiunge quello della tentazione quindi decide, senza avvisare nessuno, di andarsene da solo. Sam dopo la prolungata assenza del suo padrone riesce a capire le sue intenzioni e allora lo rincorre e parte con lui. Nello stesso tempo la compagnia è assalita dagli orchetti e in questa battaglia perde la vita Boromir mentre stava difendendo i due Hobbit rimasti soli che quindi dopo la morte di Boromir sono rapiti.

Gimli, Legolas e Aragorn, i sopravvissuti, si lanciano all’inseguimento degli orchetti per recuperare i due Hobbit che però con una splendida strategia riescono a fuggire dagli archetti inoltrandosi in una foresta dove incontrano Barbalbero, un’enorme creatura appartenente alla razza degli Ent assomigliante ad un albero. I due giovani Hobbit raccontano la loro storia a Barbalbero ed egli capisce che è il momento di agire; infatti, convoca il consiglio degli Ent e decidono di attaccare la fortezza di Sauron. Nel frattempo i tre rimasti tuttora uniti incontrano i cavalieri di Rohan famosi per l’allevamento di veloci cavalli. L’umore dei tre si rianima quando nella foresta incontrano Gandalf miracolosamente salvo. Gandalf era riuscito a salvarsi solo ed esclusivamente grazie ai suoi poteri e per arrivare dai suoi amici a chiamato la sua velocissima e amica aquila, Gwhahir.

La compagnia così riunita raggiunge il castello del re di Rohan il quale però li accoglie freddamente perché plagiato di un suo consigliere in realtà spia di Saruman. Infatti, è smascherato da Gandalf ed è costretto ad andarsene. Il re riprese la sua volontà, raduna i cavalieri di Rohan e con Gandalf e suo figlio Eomer ed il resto della compagnia parte in battaglia. Lasciando governare Eowin sua figlia. Gandalf intanto va via senza dire il dove promettendo di tornare presto. Però nella battaglia contro gli orchetti sembrano sfavoriti poiché gli orchetti sono in maggioranza numerica e quando la sconfitta sembra essere inevitabile il campo di battaglia diventa una foresta che sconfigge gli orchetti e porta alla vittoria i cavalieri di Rohan e la compagnia. Mentre questi discutono sul com’è stato possibile ricompare Gandalf, sempre in ritardo, che li conduce fino alla pericolosa torre di Saruman. Il luogo tanto temuto fino al giorno prima è ormai distrutto dagli Ent e dalla tenacia dei due Hobbit. La compagnia è quasi al completo.

Nel frattempo Frodo e Sam continuano il loro viaggio complicato e lungo dal fatto che non conoscono il percorso. Durante il viaggio scoprono di essere seguiti e riescono a catturare l’inseguitore che si accorgono era Gollum. Quest’ultimo, pur di non allontanarsi da questo si offre di fargli da guida per arrivare nelle terre di Mordor. I due Hobbit non si fidano di lui, ma si rendono conto che senza di lui riescono ad andare avanti quindi lo accettano come guida. La costante paura di essere traditi da Gollum, l’assenza di cibo, l’orribile fetore e il cielo sempre più buio arrivano al cancello di Mordor, che però è difeso da numerose guardie feroci. Frodo e Sam si rendono conto che è impossibile varcare il cancello, ma Gollum assicura che c’è ancora una possibilità attraverso un’altra strada più impervia ma meno difesa.

Si rimettono in viaggio e semi-nascosti dai mantelli regalati a Lothlòrien vedono passare miriadi d’orchetti ed altre creature che si stanno radunando per la guerra voluta dal Sire di Mordor. Quando ormai troppo stanchi per proseguire si riposano nei cespugli, mentre Gollum va in cerca di cibo, loro sono fatti prigionieri da Faramir, valoroso capitano della regione di Gondor che si è spinto fin lì per difendere i confini con le terre di Mordor; infatti, poco dopo c’è un violento attacco da parte degli orchetti che i soldati di Gondor riescono a respingere. I due Hobbit sono poi condotti in un posto segreto e interrogati.

Durante l’interrogatorio si capisce che Faramir è fratello del povero defunto Boromir. Si stabilisce in questo modo un certo rapporto d’amicizia tra Faramir e i due, che sono trattati con affetto. Dopo essere riusciti a salvare Gollum dalla morte ad opera dei guerrieri di Gondor, si rimettono dunque in marcia. Segue un lungo cammino dove il paesaggio è ancora più tetro di prima. Mentre l’anello avvicinandosi a Sauron diventa sempre più pesante. Gollum si riconosce, però, inaffidabile; poiché li abbandona forse proprio nel momento di più bisogno. Quando finalmente riescono ad uscire dalle caverne Frodo viene intrappolato da un gigantesco ragno. Sam riesce a vedere la scena e salta addosso al ragno. Riesce alla fine a sferrargli un colpo ma è troppo tardi perché i suo padrone giace ormai a terra.

Sam si dispera, ma sa che la missione va proseguita quindi: prende l’anello di Frodo e prosegue da solo. Nel frattempo si radunano a Rohan tutti i cavalieri disposti a contrastare il Male a Gondor. Sapendo quanto è indispensabile la sua presenza a Gondor, Gandalf parte e porta con sé Pipino. Gondor è, infatti, il punto di raccolta di tutti gli alleati contro Sauron. Una volta arrivati a Gondor, Gandalf e Merry trovano il Sovrintendente disperato per la morte del figlio Boromir. Merry riesce con la sua semplicità e simpatia a conquistare il suo cuore e viene nominato cavaliere di Gondor e sua guardia particolare. Gimli, Aragorn, Legolas e Pipino rimasti invece a Rohan, si mettono in marcia con il re e il resto della truppa. Durante il cammino vengono raggiunti da altri raminghi amici d’Aragorn. I raminghi compreso Aragorn decidono di diversi dai cavalieri di Rohan perché hanno un piano cioè: arrivare a Gondor passando dalla terra dei morti; luogo inviolabile da cui nessuno è mai uscito. Legolas e Gimli decidono di accompagnarlo.

Il percorso attraverso la terra dei morti è silenzioso e privo d’ostilità cupo e atro il paesaggio, anche se ombre continuano a seguire il gruppo, ombre in numero sempre crescente. Intanto Gondor è assediata gli orchetti sembrano già aver vinto. Faramir è ritornato a Gondor, ma per dimostrare il suo valore al padre che lo crede molto meno bravo di Boromir, e ferito a morte, nel combattimento, viene portato a casa.

Il padre è impazzito e tenta di appiccarsi fuoco e al figlio morente che viene salvato all’ultimo secondo da Gandalf, mentre il padre muore suicida. L’Hobbit Pipino è invece con il re dei cavalieri di Rohan che decide di lasciarlo in un paese lungo la via per sì che non corra pericoli. Pipino non sì da per vinto e impietosendo un cavaliere riesce a farsi portare. Finalmente i cavalieri giungono a Gondor e sterminano una buona parte d’orchetti, molto aiutati anche da Aragorn, che li raggiunse con barche rubate, con l’aiuto dell’esercito dei morti, agli orchetti. Il capo dei nemici a cavallo di un Nazgul (enorme uccello) durante la battaglia riesce ad uccidere il re di Rohan, ma poi viene ucciso per mano di Merry e della figlia del re di Rohan.

Quando Aragorn viene condotto in città, trova quindi Merry Faramir ed Eowin in un coma profondo e grazie alle sue cure riescono a salvarsi. Aragorn è, infatti, il discendente diretto del re delle terre del Nord e a lui spetta il trono. Gandalf raduna tutti i capi dei vari eserciti presenti e spiega loro che è giunto il momento di attaccare Mordor. Infatti, l’obbiettivo principale per far finire la guerra è distrarre Sauron dalla missione di Frodo e Gandalf spera che vedendoli attaccare senza paura, pensi che l’anello sia ancora con loro.

Nel frattempo Sam è sempre più disperato e solo. Sam si infila l’anello per non farsi vedere e ascolta un discorso tra due orchetti e capisce che il veleno del ragno non era mortale e che Frodo è rinchiuso in una torre per volere del Sire. I due orchetti iniziano a discutere sullo spargimento dell’anello e così inizia a generarsi una lite tra orchetti, ma non solotra quei due e in gran parte scappano o vengono uccisi. Sam approfitta del momento di confusione e trova Frodo senza più nulla addosso, ma vivo. Ricomincia così la loro marcia verso il monte Fato, senza più cibo né acqua, con Frodo praticamente trascinato da Sam.

Quando finalmente sono giunti al cratere, mentre Frodo si sta levando l’anello con molta fatica, riappare Gollum che morsica il dito sul quale Frodo si era infilato l’anello e con in bocca l’anello e il dito di Frodo perde l’equilibrio e cade nel cratere, distruggendo l’anello e se stesso. Frodo e Sam sono ormai quasi morti di fame. Nel frattempo Gandalf con tutti gli eserciti attacca. Ai cancelli di Mordor vengono raggiunti da un emissario del male che mostra loro la cotta di maglia che indossava Frodo. Mentre nelle menti di tutti si inizia a pensare che la missione sia fallita e Frodo morto, Mordor si autodistrugge! Gandalf chiama quindi Gwhair che va a soccorrere, Frodo e Sam in cima al monte Fato e tutti assieme tornano a Gondor.

Seguono grandi feste e l’incoronazione a re delle terre del nord. Faramir ha invece passato tutta la sua convalescenza a fianco di Eowin ed essendosi innamorati decidono di sposarsi; e la stessa cosa succede ad Aragorn e Arwen figlia di Elrond che raggiunge Gondor. I quattro Hobbit con il saggio Gandalf tornano a casa passando a trovare gli Ent. Sulla strada incontrano anche Saruman il Bianco ormai privo di forze e rassomigliante a un morto di fame che gli Ent hanno lasciato andare per pietà. Dopodiché raggiungono anche il vecchio Bilbo sempre più vecchio che alla vista di Frodo si commuove e si emoziona quando prima del suo arrivo si stava godendo la pace e la quiete di quel posto meraviglioso, ma ormai è inverno e quindi decidono di tornare a casa. Raggiunta però la locanda di Brea si rendono conto informati dall’oste che molte cose sono cambiate e tutti hanno paura dei briganti. Procedendo verso casa sono ormai sicuri che il male non è finito nonostante la grande sconfitta nelle terre di Mordor e altre vicine.

Infatti, gli Hobbit sono schiavi e costretti a lavorare nella loro terra, ai limiti di sopravvivenza, per un padrone che ha applicato nella Contea la legge del terrore. I quattro Hobbit, ormai addestrati alle difficoltà, non si spaventano e radunano tutti i loro amici e attaccano sede del male cioè la vecchia casa di Frodo e Bilbo e in hanno così riportato un’altra vittoria. Scoprono che il promotore di tutto era ancora una volta quel pezzente di Saruman che viene cacciato da Hobbiville. Così inizia il periodo di restaurazione facendo tornare la Contea il paese di prima.

Il problema di tutti gli alberi tagliati viene risolto da un ottimo giardiniere: Sam con il dono ricevuto dalla dama di Lorien. Frodo rientra nella sua vecchia casa e trascorre il suo tempo scrivendo la sua storia. Il suo servitore Sam è ancora con lui con sua figlia e sua moglie. Un giorno però Frodo chiama Sam e chiede di accompagnarlo, dopo avergli consegnato un manoscritto, per il suo ultimo viaggio il quale consiste nell’insediarsi definitivamente nei Rifugi Oscuri insieme a numerosi Elfi con Bilbo e Gandalf Sam viene raggiunto da Pipino e Merry che insieme salutano disperati e tornano a casa.  

Passion di Kate Lauren

Passion di Kate LaurenFino a Natale, Amazon mette in offerta moltissimi eBook per il Kindle. Oggi in offerta il libro di Kate Lauren "Passion".

Di cosa tratta l'eBook?

Luce morirebbe per Daniel: lo ha già fatto decine di volte. Insieme hanno vissuto tante vite, in luoghi e tempi diversi, ma la fine è stata sempre la stessa: lei consumata dalle fiamme e lui con il cuore infranto.

Forse però è possibile spezzare la maledizione che li perseguita. Per scoprirlo, Luce viaggia a ritroso nel tempo e ritrova le sue incarnazioni passate in Inghilterra, in Cina, in Egitto…

Daniel la insegue, e non è l’unico a farlo. Perché se Luce riscrivesse la storia, tutto potrebbe cambiare.

Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard BachFino a Natale Amazon metto in offerta eBook da scaricare per il proprio Kindle. Oggi il famoso libro di Richard Bach "Il gabbiano Jonathan Livingston".

Di cosa tratta l'eBook?

Buffo. Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno.”

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Jonas JonassonFino a Natale libri in offerta per il Kindle su Amazon. Oggi il libro di Jonas Jonasson dal titolo "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve".

Di cosa tratta l'ebook?

Allan Karlsson compie cento anni e per l’occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorità. Allan, però, è di un’altra idea.

Così decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige nell’unico luogo dove la megera direttrice dell’istituto non può riacciuffarlo, alla stazione degli autobus, per allontanarsi anche se non sa bene verso dove. Anzi, senza avere alcuna destinazione in mente. Nell’attesa del primo pullman in partenza,

Allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e troppo fiducioso che l’attempato Allan non sia capace di colpi di testa. Non potendo entrare nella piccola cabina della toilet pubblica insieme all’ingombrante valigia cui si accompagna, il giovane chiede ad Allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno se ne appropri mentre disbriga le sue necessità. Mai avrebbe pensato, il biondo, quanto gli sarebbe costata questa fiducia malriposta e quella necessità fisiologica. La corriera per-non-si-sa-dove sta partendo, infatti.

Allan non può perderla se vuole seminare la megera che ha già dato l’allarme, e così vi sale, naturalmente portando con sé quella grossa, misteriosa valigia. E non sa ancora che quel biondino scialbo è un feroce criminale pronto a tutto per riprendersi la sua valigia e fare fuori l’arzillo vecchietto.

Una girandola di equivoci. Una esilarante avventura. Una vitalità esuberante. Una galleria di personaggi senza paragoni. Un centenario capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare questo improvviso e pericoloso dono del destino.

Radio-grafia di un DJ che non piace: La mia vita dentro

Le offerte di Amazon sugli ebook continua fino a Natale: oggi "Radio-grafia di un DJ che non piace: La mia vita dentro" di Marco Mazzoli e Davide Simon Mazzoli

Di cosa tratta l'eBook?

Radio-grafia di un DJ che non piace: La mia vita dentro di Marco Mazzoli e Davide Simon MazzoliIL FANTASMA “Potrebbe abbassare il volume della radio, per favore?”Il tassista con la faccia da maiale armeggia sui tasti dell’autoradio. “… è che questi ragazzi mi fanno proprio impazzire. Non hanno paura di niente. Sono la voce dinoi poveri stronzi!” mi dice ridendo.“Mi dispiace, ma non li conosco.”“Cosa?” mi chiede voltandosi di scatto. “Davvero nonconosce Lo Zoo di 105?!!” “No,” mi viene da ridere “ma oggi devo incontrare uno di loro.”

MARCO MAZZOLI Cazzo, è tardissimo. Anche stanotte ci siamo sparati cinquanta chilometri in macchina, con Chiucchiolo cheguida a scatti come Automan e noi dietro che cerchiamo di tenerlo sveglio. Dopo giorni di fuoco, pressato neisedili posteriori con il Ciccione da una parte, i piedi del Comunista dall’altra, le scoregge dello Scemo colcappellino, finalmente sto tornando a casa. Domani… ormai oggi pomeriggio… devo incontrare uno scrittoresconosciuto, incaricato di buttare giù un libro sulla miavita. Insomma mi devo beccare un cazzo di ghost writer alla Polanski.Il libro che avete fra le mani nasce da questo incontro tra Marco Mazzoli e il Fantasma, all’inizio entrambi sospettosissimi l’uno dell’altro. A provocarlo, l’Editoreche da anni insegue Mazzoli per offrire ai milioni di fan la bibbia della trasmissione e, insieme, un ritratto inedito dell’uomo che è da sempre la sua anima. Ilrisultato, però, è andato oltre le più rosee aspettative: Mazzoli ha deciso di raccontarsi in prima persona,con la sua voce trascinante e spudorata, ripercorrendo tutta la propria vita e la storia dello Zoo di 105.

Scherzi senza vergogna, impensabili retroscena, gelosie e tradimenti, querele assurde, aneddoti irresistibili, ma anche la lunga strada che, passando per l’infanzia in America e la gavetta nelle radio locali fra Como e Milano, lo ha portato a Radio 105: tutto questo si legge in Radio-grafia di un dj che non piace… e qua e là lo si vede e lo si ascolta pure grazie ad alcuni QR Code che rimandano a materiale raro e imperdibile.

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