Barnes & Noble abbandona il Nook

Nook offerEra partita bene la linea di tablet Nook prodotta da Barnes & Noble, vendendo nel primo anno circa cinque milioni di dispositivi.

Poi, soprattutto a causa di prodotti più popolari come il Kindle Fire di Amazon e il Nexus 7 di Google, è iniziato il tracollo al quale ora la casa editrice ha deciso di dire basta. Dalla fine dello scorso aprile le vendite sono calate del 34%: un ottimo motivo per decidere di sospendere la produzione interna dei tablet Nook HD e HD+in attesa di trovare un produttore terzo che sia interessato cui concedere le licenze necessarie.

«Non stiamo lasciando il mercato dei dispositivi al 100%»ha spiegato l'amministratore delegato William Lynch, facendo appunto riferimento alla ricerca di un partner ma anche al mantenimento della produzione dei lettori di e-book.

Barnes & Noble continuerà infatti a realizzare e vendere prodotti come il Nook Simple Touch e il Nook Simple Touch GlowLight, dedicati a chi cerca soltanto un dispositivo per la lettura.

Autorip arriva anche in Italia

Semplice da usare e immediato, Autorip offre ai suoi clienti la possibilità di avere una copia MP3 omaggio dei brani dei cd acquistati sul sito di e-commerce. Il tutto con effetto retroattivo sugli acquisti passati. E, cosa ancora più interessante per i collezionisti, il servizio è esteso anche ai vinili. Su 250.000 titoli disponibili, di questi, i dischi sono 12.500. Una goccia nel mare, certo, considerato che il negozio virtuale per Mp3 di Amazon ha attualmente un catalogo di 22 milioni di canzoni negli Stati Uniti e oltre 29 milioni a livello globale. Ma gli accordi con le case discografiche proseguono e Autorip promette di estendere i suoi confini. Sia per i cd che per il vinile. Dai Pink Floyd, passando per i classici del jazz, fino alle ultime uscite, da 21 di Adele, Schiena di Emma, #PRONTOACORRERE di Marco Mengoni, 13 dei Black Sabbath passando per Wrecking Ball di Bruce Springsteen, Noi di Eros Ramazzotti e Thriller di Michael Jackson.

LA PROVA - Non appena inserito il numero di carta di credito, l'utente ha disposizione il brano. Senza dover aspettare di ricevere l'acquisto a casa. Ciò che attira, insomma, è l'immediatezza del servizio. Poi, l'alta qualità con MP3 in audio 256 Kbps. E la possibilità di ascoltare i brani tramite il Cloud di Amazon su Pc e su Kindle oltre che sui device iOs e Android.

Il Club Bilderberg

Club BilderbergMario Monti, il Primo Ministro italiano dopo l’era Berlusconi, fa parte del Club Bilderberg. E cosa sia questo esclusivisssimo Club lo spiega bene lo scrittore e giornalista spagnolo Daniel Estulin che ne ha fatto il centro della sua vita professionale. Arianna Editrice ha già pubblicato la prima versione del suo libro, Il Club Bilderberg appunto, e ora è disponibile questa nuova versione aggiornata.

Il Club Bilderberg racconta la vera storia del più potente e segreto organo decisionale del mondo. Dal 1954 e una sola volta all’anno, questo gruppo ristretto di persone si ritrova per decidere segretamente il futuro politico ed economico dell’umanità. Nessun giornalista ha mai avuto accesso alle riunioni che fino a poco tempo fa si sono svolte presso l’Hotel Bilderberg, in una piccola cittadina olandese. Nessuna notizia è mai filtrata da quelle stanze, anche se – come dimostrano le pagine di questo libro – è durante questi incontri che vengono prese le decisioni più rilevanti per il futuro di tutti noi.

Risultato di un’indagine serrata e pericolosa durata oltre 15 anni, l’impressionante inchiesta di Daniel Estulin svela per la prima volta quello che non era mai stato detto prima, rendendo noti i giochi di potere che si svolgono a nostra insaputa.

Dalla privacy armata che la protegge, la classe dirigente globale detta legge su politica, economia e questioni militari.

La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente, dal Piano Marshall allo scandalo Watergate, come da questa élite emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale – presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche – e come da questi incontri nascano le linee guida della globalizzazione.

Il Club Bilderberg, tradotto in 50 lingue e diffuso in oltre 70 Paesi, è diventato in poco tempo un bestseller internazionale, di cui è prevista a breve la versione cinematografica.

Bloomsday

Il Bloomsday, infatti, è dedicato a Leopold Bloom personaggio principale dell’Ulisse che si svolge proprio il 16 giugno, giorno del primo appuntamento di Joyce e della sua futura sposa Nora Bernacle (avvenuto nel 1904), scelto successivamente dallo scrittore per narrare una ordinaria giornata a Dublino del personaggio dell’Ulisse.

L’usanza di festeggiare questa giornata nasce nel 1954 quando un gruppo di scrittori irlandesi, amanti dell’opera joyciana, decidono di ripercorrere l’itinerario tracciato dal romanzo, visitando i luoghi citati e leggendo in quei posti brani del testo. Un’intera giornata, da Sandycove al quartiere notturno denominato da Joyce Nighttown. L’idea piacque tanto da riproporla negli anni successivi, non solo a Dublino, ma in giro per il mondo.

BLOOMSDAY A DUBLINO

La vicenda narrata, i festeggiamenti si celebrano in ogni Paese, con protocolli simili all’originale o completamente differenti da quelli irlandesi. A Dublino le celebrazioni proseguono per una settimana (quest’anno sono cominciate il 12 giugno) e gli appassionati di Joyce vanno in giro per la città vestiti come i personaggi del romanzo incontrandosi nei luoghi chiave del racconto.

Tutto comincia con l’imperdibile e gustosissima “Bloomsday breakfast”, colazione molto ricca in ricordo di quella che Leopold prepara nel romanzo per la moglie Molly, luogo scelto per l’appuntamento è Sandycove (località a sud di Dublino dove si trova il James Joyce Museum).

Dopo la colazione cominciano le peregrinazioni letterarie: La Martello Tower, Sandycove (James Joyce Center, il n°7 di Eccles Street, l’indirizzo in cui Joyce fece dimorare i Bloom (e che oggi in realtà ospita un ospedale). E poi, ancora il Belvedere College in cui si svolgono i capitoli 2 e 4, e  l’Irish Writers Museum, il Glasnevin Cemetery e il New Ormond Hotel. Non può mancare una pausa al Davy’s Byrne Pub per una Guinnes. Il cammino riprende per la National Library, la Sweeny’s Pharmacy . Obbligatoria, infine, la tappa in Prince’s Street, dove era situata la sede del celebre Freeman’s Journal per cui Bloom lavorava come agente pubblicitario. Ad ogni pausa si legge un brano di riferimento del romanzo. I più “devoti”, invece, affrontano la lettura dell’intero romanzo, arrivando anche a 36 ore di reading ininterrotto.

JOYCE E DUBLINO

Joyce e Dublino non si sono mai piaciuti molto, dicono. In realtà l’intera opera dello scrittore ruota intorno alla sua città natale che lasciò volontariamente a 22 anni restandone lontano fino alla morte. Sembra, però, che Dublino fosse talmente presente in lui da tornare in ogni sua opera, come la città del ricordo, sfondo delle vicende personali e professionali vissute all’estero.

BLOOMSDAY NEL MONDO

Da Tokyo a Sydney, da San Francisco a Buffalo, da Trieste a Parigi, dozzine di città in tutto il mondo organizzano i loro festeggiamenti per il Bloomsday. Generalmente le celebrazioni includono letture, rappresentazioni teatrali e improvvisazioni per le strade di scene tratte dal romanzo.

Fra le manifestazioni più importanti legate alla celebrazione del Bloomsday, spicca la Lilac Bloomsday Run, maratona organizzata a Washington ogni anno dal 1977. Ogni anno il primo weekend di maggio migliaia di corridori professionisti e amatoriali percorrono 12 Km di corsa.

Il legame con l’opera di Joyce, come voluto dal fondatore dell’evento, Don Kardong, è che la maratona è in realtà “un’Odissea”. La filosofia è più o meno la seguente: ogni persona nella sua vita ordinaria vive giornate straordinarie (come quella raccontata nell’Ulisse di Joyce) in cui compie gesta eroiche. È prevista una quota di partecipazione che viene devoluta a istituti di formazione dei giovani.

Sempre negli Usa, in Philadelphia è conservato il manoscritto dell’Ulysses presso il Rosenbach Museum & Library, qui il Bloomsday è festeggiato in una giornata in stile irish: musica, cucina e birra, oltre a letture itineranti e festival in strada.

Maggiori informazioni sul sito http://jamesjoyce.ie.

Cypherpunks: Freedom and the Future of the Internet

Cypherpunks: Freedom and the Future of the InternetÈ facile ritrovare elementi tipici della corrente culturale Cyberpunk nella società contemporanea, nelle città prima di tutto, da Shangai a Pechino, da Tokyo ad Hong Kong, queste rivelano un lato che soprattutto gli amanti di questo sotto-genere possono scorgere: strade caotiche, grattacieli svettanti nell’aria inquinata e interi quartieri costruiti per dare alloggio ai dipendenti delle grandi Zaibatsu; il Cyberpunk in parte è già qui. Non siamo arrivati al punto tale da poter acquistare innesti artificiali al mercato nero di Detroit o trasferire la propria mente all’interno di un computer come Dixie Flatline, o meglio, non ancora.

Le prerogative per un mondo distopico ci sono tutte, la NASA si dimostra della stessa opinione giudicando Blade Runner il film di fantascienza che dipinge meglio tra tutti l’immagine di un prossimo futuro (link di approfondimento). Le grandi multinazionali, tra gli attori principali di molte produzioni letterarie, cinematografiche o videoludiche Cyberpunk (come ad esempio le Sarif Industries e la Tai Yong Medical del videogioco Deus Ex: Human revolution e la Pharmakom in Johnny Mnemonic) sembrano essere le eredi delle nostre “Zaibatsu” contemporanee come la Foxconn, la Sony o i big dell’industria farmaceutica. Cosa ci separa da una società stile Cyberpunk? Gli aspetti che si mostrano mutati sono quello socio-economico e quello tecnologico. L’uno decadente e degenerato, l’altro arrivato ad uno sviluppo impetuoso.

“Low life…

Da un punto di vista socio-economico il mondo cyberpunk si presenta disastrato e privo di valori etici e morali; le multinazionali, le organizzazioni criminali e le corporazioni governative la fanno da padroni, il resto della società è formata da mercenari, mendicanti e dagli stessi dipendenti delle Zaibatsu. Questa impostazione parrebbe essere frutto di una grave degenerazione del sistema economico in cui attualmente viviamo (il Capitalismo), la disparità tra ricchi e poveri sembra essere giunta al punto di saturazione, non c’è più una libera concorrenza a causa della formazione di sistemi oligopolistici o addirittura monopolistici, le quali industrie protagoniste sono spesso protette dalle temibili malviventi. La crisi odierna che il mondo occidentale sta scontando potrebbe essere indice di un futuro non molto diverso da quello descritto da William Gibson in Neuromante dominato dalle èlite finanziare a cui si contrappongono hacker black hat pronti a tutto pur di accedere alle banche-dati scrupolosamente protette da virus informatici.

…high technology”

Aspetto centrale della corrente Cyberpunk è la tecnologia. Secondo le teorie della Singolarità tecnologica le tecnologie crescono in modo esponenziale e non in modo lineare ed esse raggiungeranno ben presto livelli che gli esseri umani non sono ancora in grado di prevedere. La teoria non è esente da critiche, tuttavia uno studio recente sembra avvalorarla: la legge di Moore, secondo la quale le prestazioni dei porcessori raddoppierebbero ogni 18 mesi, sembra essere valida anche per tutte le altre tecnologie che non hanno più bisogno di incentivi economici e che quindi sono già ad uno stadio abbastanza avanzato del loro sviluppo (link di approfondimento).

Oltre ai dati fornitici dalle riviste scientifiche, il progressivo avanzare del livello tecnologico è sotto i nostri occhi: Internet è ormai diffuso in tutto il mondo e fa parte della vita del cittadino medio occidentale, aumentano le vendite di smartphone, tablet inoltre vi sono dispositivi tecnologici come i Google glass, una rivoluzione nel settore, che ci permetteranno di essere sempre connessi alla Rete e di condividere quel che vorremo quando vorremo; dietro tutto ciò vi è una ricerca in continuo sviluppo e in cerca di finanziamenti. Da poco la Commissione Europea ha scelto di finanziare lo Human Brain Project (HBP) che permetterà, oltre ad aprire una nuova strada per la cura di malattie neurodegenerative, di creare supercomputer intelligenti (link di approfondimento).

A questo si aggiungono le tantissime innovazioni nel campo del trapianto di arti e organi artificiali come la nuova retina artificiale sviluppata qui in Italia (link di approfondimento) e la prima mano bionica sensibile al tatto che verrà trapiantata alla fine del 2013 (link di approfondimento). Va notato che nelle produzioni Cyberpunk i prodotti della tecnologia sono diffusi anche tra i più poveri e tra i reietti della società, simbolo dell’enorme sviluppo tecnologico che è diventato parte della vita quotidiana di chiunque.

Insomma, il mondo sembra indirizzato verso un futuro distopico, soprattutto la tecnologia avanza a grandi passi e sempre più velocemente. Dobbiamo sperare, o almeno lo spero io, che il sistema economico si adegui alle esigenze della popolazione mondiale e sfrutti le tecnologie al meglio per avere un futuro più roseo. Il Cyberpunk è affascinante come corrente culturale, ma preferirei vivere in un mondo diverso, più giusto.

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