Idea man: Io, Bill Gates e altre storie - Autobiografia del cofondatore di Microsoft

Idea man: Io, Bill Gates e altre storie - Autobiografia del cofondatore di Microsoft - Paul AllenCome non recensire da sfegatato uomo-Microsoft la biografia di Paul Allen, cofondatore della mitica Microsoft.

Paul Allen passava davanti alla porta chiusa dell'ufficio di Bill Gates impegnato con un collaboratore. «Si stavano lamentando della mia scarsa produttività negli ultimi tempi e di come potevano diluire le mie quote azionarie in Microsoft emettendo stock option riservate a loro stessi e ad altri azionisti». Incredulo per ciò che ascoltava entrò gridando: «Questo rivela, una volta per tutte, come siete fatti in realtà». E se ne andò. Allen e Gates avevano fondato Microsoft. Allen aveva 29 anni e in quelle settimane gli avevano diagnosticato il morbo di Hodgkin, un tumore maligno che lo costringeva a pesanti sedute di radioterapia. Le forze gli mancavano e il lavoro ne subiva le conseguenze. Bill Gates guardava all'azienda e impaziente nell'attendere l'evoluzione del morbo dell'amico stava decidendo come procedere senza di lui. La sorte fu benigna con Paul ma nel ricordare quei momenti nella sua autobiografia, Idea Man (Rizzoli Etas) scorre un'amarezza profonda che esalta, per contrasto, il freddo interesse economico di Bill.

I due si erano conosciuti giovanissimi alla scuola media stringendo subito un profondo legame. «Bastava uno sguardo per capire tre cose di Bill - scrive -. Era proprio intelligente, era molto competitivo e ci teneva a far vedere quant'era intelligente». Il computer li unì e quando Bill aveva 18 anni e Paul 21 realizzavano e commercializzavano il loro primo elaboratore per gestire il traffico stradale. Erano diventati maestri del Basic, il programma più diffuso dell'epoca, e poco dopo, nel 1975, creavano la mitica società. Doveva chiamarsi «Allen & Gates» ma Paul impose «Microsoft» dall'unione di microprocessori e software. Bill mostrava in fretta la sua determinazione: chiedeva il 60 per cento delle azioni e Paul accettava. L'anno successivo assumevano il primo dipendente lavorando ad Albuquerque, Nuovo Messico, poco lontano dal luogo dove era scoppiata la prima bomba atomica. Intanto pensavano a una laurea come le loro famiglie chiedevano. Però, iscritti all'università, venivano travolti dalla passione rapidamente trasformata in business. Entrambi erano abili programmatori con una dote aggiunta: Bill eccelleva negli affari, Paul nella tecnologia e nella visione dei passi da compiere. Non passavano molti mesi e Bill chiedeva di rivedere l'accordo: voleva il 64 per cento della società. Di nuovo Paul accettava, sia pure a malincuore.

Scaltrezza e ricerca producevano buoni risultati e quando nel 1978 sfioravano il milione di dollari decidevano di trasferirsi a Seattle. Così nasceva il secondo colosso industriale dell'area, dopo la Boeing, il fabbricante di aeroplani. La scalata diventava inarrestabile. Nel giro di un anno il fatturato quasi triplicò e Paul ritenne giusto riequilibrare il rapporto azionario troppo a favore dell'amico che aveva sempre imposto i suoi desideri. «Quando glielo proposi mi rispose: "Non voglio parlarne mai più, non sollevare la questione". Ingoiai il rospo e pensai ok... ma un giorno leverò le tende». Da allora le discussioni si facevano sempre più aspre e non si limitavano al tradizionale, acceso confronto tecnico.
 
Quando Ibm decise di costruire il personal computer, segnando l'apertura di un'era, aveva bisogno di un sistema operativo. Era il 1981 e la coppia che già faceva affari col Giappone strappava un accordo con il gigante dei «cervelli elettronici» senza esclusiva, aprendosi così il mercato degli altri costruttori che fiorirono numerosi. «Allora dissi a Bill che i miei giorni come dipendente Microsoft erano contati. Pensavo a una mia azienda». Il momento del distacco si avvicinava e quando stavano per diffondere Word, il programma di scrittura, maturava rapido il divorzio. Era il febbraio 1983. «Alla fine le divergenze erano andate al di là dei nostri match verbali - scrive Paul -. La sua estrema competitività aveva contribuito a farlo entrare nella storia come miglior Ceo (Chief Executive Officer), ma aveva anche destabilizzato il nostro rapporto».
 
Poi arrivò Windows e Paul fece la sua azienda, Asymetrix, come aveva sognato. Nel 2010 Microsoft annunciava un fatturato solo per il quarto trimestre di 16 miliardi di dollari: un record. Gli utili piovevano consolando Paul del «vuoto» lasciato dal distacco e permettendogli di investire nella «vita che sognavo da sempre». Con la Paul G. Allen Family Foundation finanzierà gruppi sportivi, sosterrà la costruzione del primo aeroplano a razzo per i turisti, la ricerca di segnali intelligenti provenienti dal cosmo e la realizzazione di una mappa del cervello per aiutare la cura di malattie neurologiche. Altrettanto filantropo diventerà l'ex socio Bill Gates.

Chiudendo il libro di una vita straordinaria, Paul non risparmia una previsione sul futuro della società che ha contribuito a inventare: «Se Microsoft non riuscirà a mettersi alla pari nella categoria mobile, l'attende un lungo, lento declino». Un avviso da non trascurare.

Paul Allen è nato a Seattle nel 1953. Nel 1975 ad Albuquerque ha fondato con Bill Gates la Microsoft, di cui era la mente tecnologica. Nel novembre 2000 Allen ha abbandonato ogni incarico direttivo nella Microsoft, pur restando un forte azionista della società.

Miglio 81, primo libro di Stephen King solo per Kindle

Miglio 81 Stephen KingMiglio 81, l'ultimo racconto di Stephen King, che esce in Italia solo in versione e-book e non in quella cartacea nelle librerie. Si tratta di una piccola rivoluzione e "più in generale, è la prima opera di un grande scrittore a uscire in Italia solo in versione elettronica", come sottolinea Eugenio Trombetta Panigadi, direttore generale di Sperling & Kupfer.

È vero, è pur sempre una piccola cosa: stiamo parlando di un racconto da 80 pagine in formato e-book. Però è un inizio e forse un giorno questo titolo verrà ricordato come uno spartiacque. Anche il prezzo di listino sembra concorrenziale, perché 4.99 euro rappresentano una soglia di spesa invitante.

Negli Stati Uniti, dove costa 5.39 dollari, dal primo settembre è stato venduto in 200mila copie. Insomma, l'idea sembra funzionare.

Vincente anche la scelta di rilasciare in Italia "Miglio 81" poco dopo il nuovo romando "22/11/'63", "C’è una coincidenza di data per realizzare una promozione incrociata tra le due opere ma Miglio 81 è un testo letterario a sé, una chicca per i fan di King che lanciamo con entusiasmo, convinti che non bastino nuovi supporti senza buoni contenuti", ha spiegato Trombetta Panigadi al Corriere.

Di cosa tratta l'eBook?

Miglio 81 è la storia di un bambino di dieci anni, Pete Simmons, che, armato solo della lente d’ingrandimento ricevuta per il suo compleanno, deve sfidare un’automobile infernale (come la vecchia Christine già raccontata tanti anni fa da King e alla quale venne dedicato anche un film) all’area di sosta del miglio 81 su un’autostrada del Maine. Pete, trascurato dal fratello maggiore, sembra uscito da Stand by me.

Altra importante novella di King e gli tocca il duello finale, come in un western, dopo che la station wagon cannibale ha già fatto tante vittime mentre il ragazzino dormiva poco lontano, tramortito dalla vodka di una mezza bottiglia trovata per caso. King, per disposizione mentale e scelta politica sempre dalla parte dei deboli, fa il tifo da una vita per i ragazzini — a partire da quella Carne alla quale deve la carriera e la fama e i primi milioni di un patrimonio ora enorme e che, in fondo, era stata afflitta per anni dalle angherie di una madre spaventosa e degli altri ragazzi della scuola.

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Giorgio Bocca: Annus horribilis

Giorgio Bocca Annus HorribilisIeri è scomparso Giorgio Bocca che noi abbiamo ricordato con un post. Oggi vogliamo proporti la lettura di uno dei suoi ultimi libri uscito all'inizio del 2010 che tra l'altro è in offerta su Amazon.

La crisi economica e l’autoritarismo strisciante, il circo berlusconiano e il discredito internazionale. Il suicidio della sinistra e il ritorno dei fascisti.

L’Italia delle ronde e l’Italia dei respingimenti. Il 2009 sarà ricordato come un anno nero della nostra storia.

Un anno in cui molti nodi sono venuti al pettine, tutti insieme, e ci hanno riconsegnato un paese stanco, involgarito, ripiegato su se stesso e sui suoi atavici difetti.

Giorgio Bocca racconta il nostro Annus Horribilis con la veemenza e l’intransigenza di cui può essere capace solo un grande “antitaliano” come lui.

La sua è un appassionato j’accuse contro i mali apparentemente inestirpabili della nostra vita pubblica: il trasformismo, l’opportunismo, la memoria corta, la furberia diffusa, l’impunità, l’ossequio al potente di turno.

Vauro: Farabutto 2.0

Vauro Farabutto 2.0Ancora più Farabutto! In questa versione aggiornata con oltre 100 nuove vignette tratte da Annozero e Servizio Pubblico, Vauro strappa i veli, butta all'aria i cliché, scardina il teatrino della politica e dell'intero "sistema Italia".

Per chi usa la sua satira graffiante come boccaglio mentre nuota suo malgrado nella melma nostrana, un libro da non perdere: un concentrato di pensieri, parole e disegni, corrosivo antidoto al "peggio che avanza".

Lo puoi trovare in offerta su Amazon a solo 3.99€!

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I menù di Benedetta  Il Piccolo Principe Tu sei il male Roberto Costantini Poco o niente: Eravamo poveri torneremo poveri Il signore degli anelli

È morto Giorgio Bocca, grande giornalista e scrittore italiano

Giorgio Bocca

MILANO - È morto nel giorno di Natale, nella sua casa di Milano, dopo una breve malattia, Giorgio Bocca. Aveva 91 anni. Tra i grandi protagonisti del giornalismo italiano, Bocca ha raccontato nei suoi articoli e nei suoi libri l'ultimo mezzo secolo di vita italiana con rigore analitico e passione civile, improntando sempre il suo stile alla sintesi e alla chiarezza.

L'ULTIMO ARTICOLO - L'ultimo articolo di Bocca risale al 28 novembre 2011. Il tema: l'alluvione in Liguria. «Il dramma di questo Paese è di avere queste contraddizioni che non possono essere guarite dall'intervento del governo, ma sono connaturate alla storia delle popolazioni» si concludeva il pezzo nella rubrica «L'antitaliano» su L'Espresso. L'articolo sottolineava le responsabilità non solo dei politici ma di tutti gli italiani. Risale invece al novembre 2008, una delle ultime apparizioni in tv, a Le invasioni barbariche su La7. «I giornalisti della mia generazione - disse in quella occasione - erano mossi da un motivo etico: ci eravamo messi tragedie alle spalle, perciò il nostro era un giornalismo abbastanza serio. Oggi la verità non interessa più a nessuno» e «l'editoria è sempre più al servizio della pubblicità».

LA VITA E LA CARRIERA - Nato a Cuneo il 28 agosto del 1920, Bocca iniziò a scrivere già a metà degli anni 30, su periodici locali e poi sul settimanale cuneese La Provincia Grande. Durante la guerra si arruolò come allievo ufficiale alpino e dopo l'armistizio fu tra i fondatori delle formazioni partigiane di Giustizia e Libertà. Riprese allora l'attività giornalistica, scrivendo per il giornale di GL, poi lavorando per la Gazzetta del Popolo, per l'Europeo e per Il Giorno e segnalandosi per le grandi inchieste. Nel 1976 fu tra i fondatori del quotidiano la Repubblica, con cui ha sempre continuato a collaborare.

Giorgio Bocca Grazie No 7 idee che non dobbiamo più accettare«GRAZIE NO»: IL LIBRO IN USCITA - Nella sua carriera cinquantennale, Bocca è stato anche autore di numerosi libri, che spaziano dall'attualità politica e dall'analisi socioeconomica all'approfondimento storico e storiografico, senza mai dimenticare l'esperienza partigiana. Il prossimo 11 gennaio uscirà postumo, per Feltrinelli, il nuovo volume Grazie no: un pamphlet contro chi si è assuefatto all'Italia di oggi, dove cose che dovrebbero fare indignare passano sotto silenzio. Sette, in particolare, secondo Bocca, i punti a cui ribellarsi: la crescita folle; la produttività, il nuovo dio; la lingua impura; il dominio della finanza; la corruzione generale; la fine del giornalismo; l'Italia senza speranza. «La gente oggi è più ricca ma è peggiorata culturalmente e intellettualmente» dice il giornalista nella video-intervista che accompagna la scheda del volume. E ancora: «È una crisi di cui nessuno sa niente, nessuno sa quando è cominciata e come finirà. Mai nella storia dell'umanità si era arrivati ad una oscurità di questo genere».

«DIRE SEMPRE LA VERITA'» - Nell'aprile 2008 Bocca ha vinto il premio Ilaria Alpi alla carriera. Disse in quella occasione, ricevendo il riconoscimento: «Tutti quelli che fanno il giornalismo lo fanno sperando di dire la verità: anche se è difficile, li esorto e li incoraggio a continuare su questa strada».

Il piccolo principe

Fino a Natale Amazon offre gli ebook a prezzo scontato. Oggi in offerta il libro di Antoine de Saint-Exupéry "Il Piccolo principe".

Di cosa tratta l'eBook?

«Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d’affari erano dell’oro. Ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno haÉ» «Che cosa vuoi dire?» «Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!»

Kindle4: fare uno screenshot

A me capita che mi piacerebbe creare uno screenshot di quello che sto vedendo sul display del Kindle, quello in italiano, ma non avendo la tastiera non sapevo come fare. In realtà è molto semplice: basta premere contemporaneamente due tasti: quello che rappresenta la tastiera e quello per il menu.

In questo modo il Kindle4 crea una immagine in formato GIF del contenuto dello schermo e salva questa immagine nella cartella Documents dove la posso recuperare collegando il Kinde al mio PC.

Tu sei il male

Tu sei il male Roberto CostantiniFino a Natale Amazon offre moltissimi eBook per Kindle a prezzo particolarmente ribassato. Oggi in offerta il libro di Roberto Costantini "Tu sei il male".

Di cosa tratta l'eBook?

Roma, 11 luglio 1982. La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo Elisa Sordi, diciottenne impiegata di una società immobiliare del Vaticano, scompare nel nulla.

L’inchiesta viene affidata al giovane commissario di Polizia Michele Balistreri. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta nelle indagini.

Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto.Roma, 9 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, la madre di Elisa si uccide gettandosi dal balcone.

Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi.

Il suicidio dell’anziana donna lo spinge a riaprire l’inchiesta. Ma rendere giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un Male elusivo quanto tenace, dai molteplici volti.

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